Dai Caraibi a Sochi: due italiani in gara per Santo Domingo

Marito e moglie parteciperanno alle Olimpiadi Invernali e saranno gli unici componenti della squadra della Repubblica Domenicana

– Credits: Gary e Angelica di Silvestri

Michele Zurleni

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Non sappiamo ancora se le loro gesta saranno immortalate in una pellicola come è avvenuto per la squadra di bob della Giamaica che, con la sua partecipazione ai Giochi olimpici invernali di Calgary nel 1988, ha ispirato un film Cool Runnings - Quattro sotto zero, uscito nel 1993.

 

Non abbiamo neppure idea se le loro gare daranno vita a una serie di spot commerciali, come la è successo con la Fiat proprio con la squadra di bob della Giamaica, ("The hottest thing on Ice", la cosa più calda sul ghiaccio, è il loro motto).

 

Quello che sappiamo è che, a modo loro, Gary e Angelica di Silvestri sono entrati nella storia (della Repubblica Domenicana), Sono i primi (e per ora unici) componenti della squadra del paese caraibico che parteciperà (per la prima volta) alle Olimpiadi Invernali. Sci di fondo è la loro specialità. Lui, 46 anni, ha tre passaporti; statunitense, italiano e domenicano. Lei, 48 anni, due: italiano e domenicano. Vivono a Staten Island, vicino a New York, e si allenano sulle nevi del Montana. Dicono di aver visitato molti anni fa Santo Domingo e di esserne rimasti folgorati. Un innamoramento che ha portato la coppia - che lavora nel mondo dell finanza - a ritornare spesso nell'isola e a intrecciare rapporti con le autorità attraverso anche una serie di donazioni per programmi sociali (di cui i due non hanno voluto fornire particolari).

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Quando il Comitato Olimpico Internazionale ha fatto un appello nel 2012 ai paesi caraibici a partecipare alle Olimpiadi Invernali, il governo di Santo Domingo ha deciso di seguire le tracce della Giamaica, delle Antille Olandesi, di Trinidad e Tobago, di Porto Rico, delle Isole Vergini e delle Samoe Americane che, in passato, avevano dato vita alle loro squadre nazionali di bob. Quando le autorità sportive domenicane hanno chiesto a Gary, sciatore agonistico per anni, e ad Angelica, anche lei da tempo sulle piste di fondo degli Usa, del Canada e dell'Europa, se avevano voglia di accettare la sfida di Sochi, i due hanno subito risposto di si.  Hanno fondato il comitato olimpico locale, hanno iniziato gli allenamenti in Montana e solo a fine gennaio, dopo un'ultima prova per vedere se i tempi di gara erano abbastanza buoni, hanno avuto la sicurezza di partire per la Russia.

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La spedizione a Sochi sarà composta di quattro persone: marito e moglie, il preparatore atletico e il presidente della federazione domenicana. Le spese saranno pagate dai due atleti, uno dei quali, Gary, avrà l'onore di portare la bandiera nazionale alla cerimonia di apertura. Pronostici? Inutile farne. Gary e Angelica l'hanno presa molto sul serio, ma non si fanno illlusioni sui risultati. Nonostante questo, hanno detto che dopo Sochi punteranno ai campionati del mondo in Svezia nel 2015. "Perché speriamo che i caraibici imparino ad amare gli sport invernali" - ha detto Gary. Forse questa è la sfida più difficile. I domenicani hanno montagne, anche alte, ma anche su quelle altezze, la neve la vedono veramente di rado.

Gli altri atleti dei paesi caldi

Da Londra a Sochi, passando per la Thailandia. Per passione e per hobby. Vanessa - Mae è una violinista conosciuta a livello internazionale. Nata a Singapore, si è trasferita a Londra per studiare musica. Ama sciare e ha deciso di partecipare ai giochi olimpici sotto la bandiera della Thailandia, paese originario del padre (la madre è cinese). Si prepara dal 2010, dice che è un modo per rinverdire le sue radici esistenziali, e non ha dovuto neppure affrontare le gare di qualificazione perché il regolamento olimpico prevede che i paesi senza alcun atleta all'interno dei top 500 possano mandare un rappresentante per le gare di slalom o di discesa.

 

Vanessa non sarà da sola a Sochi. La squadra sarà composta da un altro atleta. Per la giovane e milionaria artista, quella delle olimpiadi invernali è una divertente sfida. La domanda vera è: ma quanti thailandesi la seguiranno?

Un aristocratico tedesco per il Messico

Hubertus Rudolph von Fürstenberg-von Hohenlohe-Langenburg. Questo è il nome per esteso di colui che porterà  a Sochi la bandiera del Messico. Principe tedesco, nato a Città del Messico nel 1959, Hubertus è anche un cantante, attore, fotografo e dirigente sportivo. E'stato lui, infatti, a fondare la federazione sciistica messicana, a diventarne presidente e atleta. Quella in Russia saà la sua quinta olimpiade invernale. A Vancouve nel 2010 ha finito al 78°posto la gara di slalom gigante. Il suo migliore piazzamento olimpico è stato nel 1984 a Sarajevo: 26° nello slalom speciale. Ma la notorietà la deve a un brano musicale nel 1988. Una carriera da nobile sportivo e artista. Noblesse oblige 

 
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