MotoGP

MotoGP, Phillip Island: Dovizioso tenta il sorpasso su Márquez

Carico per la splendida vittoria a Motegi, il pilota della Ducati può superare il catalano, capoclassifica: il distacco è di appena 11 punti

Andrea Dovizioso

Cristina Marinoni

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La sedicesima tappa del Motomondiale, seconda gara delle tre in Oriente, si svolgerà in Australia, a Phillip Island, nello Stato di Victoria. L'isola si trova a sudest di Melbourne, ha una grandezza di circa 140 km e un ponte di 640 mt che la collega alla terraferma.

Il circuito

Terminata nel 1956 e modificata nel 1988, la pista è entrata in calendario nel 1989. Dal 1991 al 1996 il GP australiano si è trasferito a Eastern Creek ed è tornato a Phillip Island nel 1997. Il tracciato misura 4.448 mt, ha un rettilineo principale di 900 mt in leggera pendenza e conta 12 curve ampie (7 a sinistra e 5 a destra con 2 tornantini. Nel 2012 la terza ha preso il nome di Casey Stoner.

Il circuito è il più rapido del campionato. I freni sono utilizzati soltanto 20 secondi complessivi a giro, i piloti rallentano in 6 curve e l'ultima curva prima del rettilineo finale è in assoluto la più veloce e la più distante dal traguardo: i rider in 231 metri passano da 341 km/h a 189 km/h in 3,3 secondi.

Dovizioso sfida i pronostici

Dopo la vittoria in volata a Motegi, il forlivese parte con il morale altissimo, anche perché con 5 primi posti è il secondo ducatista più vincente in una stagione dopo Stoner. Con l'australiano qui la "rossa" ha vinto dal 2007 al 2010, ma la pista affacciata sull'Oceano non è tra le preferite di "Dovi", che è salito sul gradino più alto del podio 2 volte: nel 2004, ha vinto nella categoria 125, e nel 2011 è arrivato terzo nella classe regina. Se i pronostici non lo sostengono, Dovizioso potrà contare come sempre sulla sua abilità di stratega, pronto a sfruttare la pista e i limiti degli avversari.

Márquez è il favorito

Il tracciato si percorre in senso antiorario, che il rider della Honda apprezza perché preferisce le curve a sinistra. L'uomo da battere è lui, anche se sull'isola australiana ha vinto nella classe regina solo nel 2015 (oltre al 2010 nella 125 e al terzo posto del 2011 nella moto2): nel 2013 è stato squalificato per un cambio irregolare degli pneumatici e nel 2014 e nel 2016 è caduto. Il campione del mondo in carica, titolare del record della pista (1'28"108 nel 2013), per allungare nel ranking azzarderà sorpassi impossibili nonostante il meteo: nel weekend sono previsti pioggia e vento forti.

Rossi non sta a guardare

Il "Dottore" corre per vincere anche quando non è in lotta per il Mondiale. La caduta e il conseguente ritiro al Gran Premio del Giappone, pista favorevole alla Yamaha, hanno amareggiato non poco il fenomeno di Tavullia. Per "Vale" questa gara rappresenta il riscatto: a Phillip Island va fortissimo, soltanto in MotoGP ha ottenuto 5 vittorie (dal 1996 sul podio è salito 16 volte, sommando tutte le categorie). Rossi, però, non è in condizioni perfette: se ha recuperato bene dalla frattura di tibia e perone, la spalla destra che ha battuto forte sull'asfalto del Twin Ring Motegi gli sta dando problemi.


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