MotoGP

MotoGP a Brno: Pedrosa beffa Lorenzo e riapre il Mondiale

Crutchlow 3°,  Dovizioso 4°, Rossi fuma e chiude 7° - Le pagelle - Le foto dell'ultimo giro -

Sotto il cielo plumbeo di Brno, che ha innaffiato il warm up di questa mattina, il GP di Brno si è corso sull'asciutto e ha regalato un finale entusiasmante, come da tempo non si vedeva.

Se una volta tanto tutti i piloti in pista hanno fatto la stessa identica scelta di gomme (extra dure all'anteriore e medie al posteriore), la griglia si è presentata ancora una volta mutilata di alcuni dei suoi protagonisti più significativi: assenti Héctor Barberà (Ducati Pramac) sostituito ancora una volta da Toni Elias, Casey Stoner (Honda HRC) tornato in Australia per un intervento su caviglia e legamenti strappati nella scorsa gara di Indy, e Nicky Hayden (Ducati) con diverse fratture alla mano, il cui rientro sarebbe previsto  a Misano tra 3 settimane.

In compenso è ritornato Karel Abraham (AB Cardion Ducati) sul circuito di casa, anzi, per dirla tutta, in quello di sua proprietà!

Il primo gradino del podio è andato allo spagnolo Dani Pedrosa (Honda HRC), alla sua terza vittoria stagionale. Il pilota Honda è scattato benissimo dalla terza casella in griglia passando subito Cal Crutchlow, che partiva secondo.

Dopo una lotta serrata con il leader del mondiale Jorge Lorenzo (Yamaha Factory) a 10 giri dalla fine gli ha preso la scia in rettilineo e l'ha infilato all'interno di una curva a sinistra. Negli ultimi due giri i due spagnoli hanno offerto uno spettacolo meraviglioso ed entusiasmante: prima il pazzesco sorpasso di Lorenzo, poi l'imprevedibile e spavalda risposta di Dani che l'ha portato sotto la bandiera a scacchi davanti a tutti.

“Alla fine è arrivata una gara bella bella - ha detto Pedrosa - è stato difficile tenere il passo di Jorge perché facevo fatica a dare gas, poi sono passato davanti per cercare di tenere il mio ritmo ma Jorge non ha mai perso il contatto. Verso la fine del circuito, all'ultimo giro, avevo un'opportunità e me la sono giocata”.

Con questa vittoria su Lorenzo, Pedrosa sale a 232 punti e apre ulteriormente il mondiale accorciando le distanze di 13 lunghezze da Lorenzo (245).

“Oggi abbiamo fatto una gara che non si dimenticherà - ha detto Jorge Lorenzo, partito dalla sua quarta pole position stagionale - mi sono molto divertito. Dani staccava molto forte e l'unica possibilità che avevo era quella di passarlo di prepotenza e ci ho provato un paio di volte, ma a vincere non ce l'ho fatta. Io ero superiore in qualche curva ma in generale Dani è stato superiore a me. Ho sbagliato nell'uscita dalla salita, ho fatto una traiettoria troppo larga e forse lì mi sono giocato la gara”.

Bellissimo week end e gran gara di Cal Crutchlow, che ha conquistato il podio con un'ottima terza posizione.

“Finalmente è arrivato il podio, ho fatto un piccolo errore verso la fine - ha detto il britannico - ma sono molto felice, è bellissimo arrivare sul podio qui a Brno; ho dovuto dimostrare che valgo, e ho dato prova anche oggi che saremo forti nella seconda parte di questa stagione e anche il prossimo anno con Tech3, con cui ho rinnovato il contratto. Sono molto soddisfatto e ringrazio Dovizioso per i complimenti che mi ha fatto: tra di noi c'è una grandissima rivalità in pista ma nella vita siamo amici. Il team ha fatto un ottimo lavoro e stiamo cominciando a vedere i risultati. La mia migliore qualità? Sono aggressivo!”.

Podio schivato per un pelo da Andrea Dovizioso...

“Devo fare i complimenti a Crutchlow, ha avuto un approccio alle linee completamente differente al mio. Il range delle curve è molto amplio a Brno, io non ci sono riuscito perché non ho la mentalità di approcciare le curve in questo modo. Lui è andato fortissimo in tutta la stagione e risolti i problemi di contratto ha guidato più forte. Mi spiace per Casey Stoner ma oggi abbiamo recuperato punti importanti in classifica” .

Riguardo invece alla scelta di andare in Ducati il prossimo anno...

“Nel team satellite noi non abbiamo la possibilità di sviluppare la moto, a me sarebbe piaciuto ma non si può. Ma non ha senso parlare di Ducati ora perché non l'ho ancora provata. Cerchiamo di goderci i buoni podi di quest'anno!”.

Rossi è arrivato 7°, dietro alle Honda di Stefan Bradl (Team LCR) e Alvaro Bautista (Team Gresini), a +34”514 da Pedrosa.

”Purtroppo la moto ha iniziato a perdere olio dall'inizio - ha detto Valentino - che è finito ovunque, sulle pedane e sul cambio. Realisticamente secondo me potevamo giocarcela con i primi senza quei problemi lì. Non ce l'ho fatta a stare davanti a Bradl e Bautista perché anche loro giravano forte” .

Nei test di domani, Rossi non proverà. Per la Honda proverà invece Johnny Rea (pilota Superbike) che potrebbe sostituire Casey Stoner nei GP di Misano e di Aragon.

Ancora guai tecnici per Ben Spies, primo nel warm up e 4° in griglia.

"Ho avuto un problema con la frizione in partenza - ha detto lo sfortunato texano - dopodiché ho cercato di farla raffreddare ma ci ho messo circa due giri e mezzo; purtroppo dopo che tutto si è raffreddato, sono rimasto indietro. A quel punto mi sono detto: 'o dai tutto o nulla' e ho dato tutto, ma poi sono caduto. Adesso ci rido sopra ma è stato un anno davvero frustrante, anche se abbiamo dimostrato che quando le cose vanno bene, andiamo bene. Il punto è che ogni volta ce n'è una”.

Riguardo al mercato, Ben Spies il prossimo anno potrebbe andare nel Ducati Junior Team o in Honda nel team Gresini, oltre che in BMW nel mondiale Superbike.

“Ci sono molte voci in giro sul mio futuro - ha commentato il texano - ma nulla è ancora sicuro: Dopo quest'estate, vorrò tornare forte. Non ho ancora dimostrato quello che posso fare e lo voglio dimostrare qui”.

LE PAGELLE

Dani Pedrosa. Mentre qualcuno lo continua a chiamare Camomillo, lui dimostra di essere Speedy Gonzales. Il minuto pilota si è fatto grande e non teme alcun avversario, anzi, incute terrore! Voto: 10

Jorge Lorenzo. Partito dalla pole position, ha perso il duello con Pedrosa che da oggi gli apparirà costantemente negli incubi notturni. Se non altro questa volta ha lasciato ai box  la calcolatrice e si è giocato a gran forza il tutto e per tutto. Gran bello spettacolo! Voto: 9.

Cal Crutchlow. Sconvolge il paddock cosiddetto “raffinato” della MotoGP con compilation di scherzi e gag offerti in sequenza, ma vista l'ottima stagione e questo podio per fortuna il suo talento riesce a non perdere credibilità. La MotoGP ha bisogno di un personaggio così, sia in gara che fuori. Voto: 8.

Andrea Dovizioso. Il 4° posto è pur sempre un bel risultato, ma ci aveva abituati bene. In pista e nel mondiale è sempre e comunque il migliore degli italiani; questo sembra che se lo dimentichino in tanti... Voto: 7

Valentino Rossi. D'accordo l'olio del motore finito un po' ovunque. D'accordo che non pioveva... Ma un 7° posto senza Stoner, Hayden e Spies (caduto quasi subito), non è veramente il massimo. Domani non proverà nella sessione di test... A un terzo delle gare dalla fine del mondiale, si va avanti per inerzia. Voto: 5.

Jeremy Burgess: lo scorso anno dichiarò di essere in grado di sistemare la Desmosedici in 80 secondi. Oggi dichiara che basta un 1% per renderla competitiva. L'unica cosa chiara è che sta dando i numeri... Voto: 5.

Randy De Puniet. Ottavo (a +1' 04" 285''' da Pedrosa) con una CRT, subito dietro a Rossi ma davanti a due MotoGP: che Don Carmelo Ezpeleta gli dia un bonus per l'agognata dimostrazione che la categoria dei cugini di campagna sta raggiungendo i cugini di città, come il Don ha sempre auspicato. Voto: 8

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