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Crisi Inter? Tutti i problemi dell'inverno di Spalletti

Star irrequiete, scontenti che vogliono andarsene, Icardi isolato in campo e i risultati che non arrivano. Come un anno fa...

Non si può certamente parlare di crisi, perché il terzo posto in classifica è ancora saldo e c'è una seconda metà di stagione con in gioco obiettivi importanti come Europa League e Coppa Italia. Però l'involuzione in cui è precipitata l'Inter a cavallo della sosta di gennaio preoccupa Spalletti e i tifosi perchè ricorda in maniera impressionante quella della passata stagione ed è inattesa.

Un anno fa ci fu il lungo periodo senza vittorie: 5 punti in 7 partite. Oggi la situazione è meno drammatica dal punto di vista numerico (8 punti nelle ultime 5), però i campanelli d'allarme stanno suonando forti. Tutti sono sotto osservazione da parte del club, a partire dal tecnico che pure ha rinnovato in estate fino al 2021 come segno di fiducia e programmazione.

L'Inter sta soffrendo lo scarso rendimento degli uomini che avrebbero dovuto garantire il salto di qualità, ha perso la sua identità di gioco,ha uno spogliatoio pieno di scontenti e alcuni casi scottanti da gestire sul mercato a partire da quello di Perisic la cui rottura è ormai certificata dai fatti oltre che dalle parole.

Una rosa ricca di spine - in senso non solo figurato - che un dirigente attento ed esperto come Marotta dovrà cercare di sistemare nel più breve tempo possibile, lavorando sulla testa dei giocatori e dell'ambiente e risolvendo i problemi che si trascinano da più tempo.

Anche il capitano Icardi è tra questi: il contratto da rinnovare, le uscite di Wanda Nara che certamente non hanno fatto bene allo spogliatoio e un isolamento in campo che si traduce nel digiuno da gol e in pochissimi palloni toccati nelle ultime uscite. Lavoro per Spalletti e non solo, per invertire una tendenza che si è fatta preoccupante.

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