Nibali
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Ciclismo: guida al Giro d'Italia 2016

Le tappe, i favoriti, le dirette tv e i precedenti della novantanovesima edizione della corsa rosa

Dall'Olanda a Torino. Sfiorando il cielo e sfidando i polmoni su e giù per i passi e le vette più impegnative della Penisola.

Pordoi, Giau, Sella, Colle dell'Agnello: chi sbaglia la salita, paga pegno.
E probabilmente saluta il vincitore, che dal 1993 (regno Indurain) non è mai lo stesso dell'anno precedente. Prende ufficialmente il via venerdì 6 maggio da Apeldoorn, cittadina di centomila abitanti nella pancia dei Paesi Bassi, il Giro d'Italia 2016, che quest'anno celebra l'edizione numero 99 e saluta il ritorno del suo ultimo trionfatore italiano, quel Vincenzo Nibali che nel 2013 sgretolò tappa dopo tappa le resistenze di avversari di tutto rispetto come Rigoberto Uran e Cadel Evans.

Passano gli anni e il favorito numero uno è sempre lui, il siciliano che quando sale in sella a una bici è abituato a non fare sconti a nessuno. I suoi avversari più accreditati? Due spagnoli due. Un veterano di anni 36, Alejandro Valverde, che al Giro non aveva ancora preso parte, ma che alla Vuelta fa il fuoriclasse da più di due lustri, e un giovane di anni 27, Mikel Landa, la sorpresa della corsa tricolore 2015, terzo alle spalle dell'ottimo Fabio Aru.

Le regole del gioco sono chiare: stappa lo champagne sul podio di Torino dopo 21 tappe e 3463 chilometri chi fa meno errori. Nibali, sa come si fa. 

I numeri del Giro

42.200 metri di dislivello complessivi
3.463 chilometri complessivi di gara
2.744 metri, la vetta più alta della corsa (Colle dell'Agnello)
234 Km, la tappa più lunga (Muggiò - Pinerolo)
198 corridori al via
22 squadre partecipanti
1982, l'ultima volta in cui il Giro è terminato a Torino
21 tappe previste, di cui:
-7 tappe per velocisti
-7 tappe di media montagna
-4 tappe di alta montagna
-3 cronometro individuali
12, il numero delle edizioni che hanno preso il via all'estero
6 gli arrivi in salita

Le 21 tappe

1 - venerdì 6: Apeldoorn (OLA) - Apeldoorn (OLA), 9,8 Km (cronometro individuale)
2 - sabato 7: Arnhem (OLA) - Nijmegen (OLA), 190 Km
3 - domenica 8: Nijmegen (OLA) - Arnhem (OLA), 189 Km
4 - martedì 10: Catanzaro - Praia a Mare, 191 Km
5 - mercoledì 11: Praia a Mare - Benevento, 233 Km
6 - giovedì 12: Ponte - Roccaraso (Aremogna), 165 Km
7 - venerdì 13: Sulmona - Foligno, 210 Km
8 - sabato 14: Foligno - Arezzo, 169 Km
9 - domenica 15: Radda in Chianti - Greve in Chianti, 40,4 (cronomentro individuale)
10 - martedì 17: Campi Bisenzio - Sestola, 216 Km
11 - mercoledì 18: Modena - Asolo, 212 Km
12 - giovedì 19: Noale - Bibione, 168 Km
13 - venerdì 20: Palmanova - Cividale del Friuli, 161 Km
14 - sabato 21: Alpago (Farra) - Corvara, 210 Km
15 - domenica 22: Castelrotto - Alpe di Siusi, 10,8 Km (cronoscalata)
16 - martedì 24: Bressanone - Andalo, 133 Km
17 - mercoledì 25: Molveno - Cassano d'Adda, 196 Km
18 - giovedì 26: Muggiò - Pinerolo, 234 Km
19 - venerdì 27: Pinerolo - Risoul (FRA), 161 Km
20 - sabato 28: Guillestre (FRA) - Sant'Anna di Vinadio, 134 Km
21 - domenica 29: Cuneo - Torino, 150 Km

Le 5 tappe da non perdere

Venerdì 20: Palmanova - Cividale del Friuli, con quattro Gpm che metteranno a dura prova i corridori meno preparati ai saliscendi.

Sabato 21: Alpago (Farra) - Corvara, con sei Gran premi della montagna da far venire i brividi (vedi, tra gli altri, Giau, Sella e Pordoi).

Domenica 22: Castelrotto - Alpe di Siusi, con la crono individuale che chiude con 9 Km in salita e una pendenza che tocca l'undici per cento.

Venerdì 27: Pinerolo - Risoul (FRA), con l'approdo a quota 2744 sul Colle dell'Agnello e l'arrivo in salita.

Sabato 28: Guillestre (FRA) - Sant'Anna di Vinadio, con quattro salite sopra i 2000 metri di altitudine e 4100 metri di dislivello.

I 5 corridori su cui puntare

Torna Vincenzo Nibali, trionfatore nel 2013, e salta (almeno) un giro l'avversario che ormai da tempo viene considerato il suo alter ego, quel Fabio Aru che indossa come lui la maglia dell'Astana e nell'edizione 2015 ha conteso fino all'ultimo il titolo al vorace Alberto Contador.

La decisione è stata presa lo scorso autunno: Nibali al Giro e Aru al Tour, per vincere tanto, per vincere meglio.

Lo "squalo" di Messina è infatti il candidato numero uno alla vittoria finale della corsa 2016. A contendergli il trofeo che vale un posto nella storia del ciclismo, due corridori spagnoli su tutti: l'esordiente al Giro 36enne Alejandro Valverde, quattro volte sul tetto dell'Uci World Tour, vincitore della Vuelta nel 2009 e di tre Liegi-Bastogne-Liegi, e il 27enne Mikel Landa, terzo nel 2015 e sostenuto da una squadra, il Team Sky, che può vantare missili su due ruote come Sebastian Henao ed Elia Viviani.

Tra gli altri, da prendere con le molle lo scalatore colombiano Rigoberto Uran, secondo nel 2013 e 2014, e il velocista olandese Tom Dumoulin, sesto alla Vuelta 2015, che non vede l'ora di raccogliere gli applausi dei suoi connazionali nelle prime tappe della corsa.

L'edizione 2015

E' andata come tutti o quasi si aspettavano. Alberto Contador torna al Giro per riprendere il discorso interrotto nel 2011 a causa della squalifica per doping e fa centro al primo tentativo. El Pistolero prende il comando della classifica generale sull'Abetone, tappa numero 5, e da quel momento ingaggia un duello senza esclusione di colpi con il solidissimo Fabio Aru, che approfitta della caduta dello spagnolo a Jesolo per strappargli, prima volta nella storia per un ciclista sardo, la maglia rosa. Una gioia che durerà una notte. Perché il giorno dopo Contador fa la differenza nella crono individuale e rimette le cose al loro posto. Per Aru e Mikel Landa, terzo al traguardo di Milano, buona la prossima.

Gli altri riconoscimenti
Maglia rossa, classifica a punti: Giacomo Nizzolo
Maglia azzurra, classifica scalatori: Giovanni Visconti
Maglia bianca, miglior giovane: Fabio Aru
Classifica a squadre: Astana Pro Team
Classifica Super team: Astana Pro Team

L'albo d'oro

(Il podio delle ultime dieci edizioni del Giro)

2015: 1° Contador, 2° Aru, 3° Landa
2014: 1° Quintana, 2° Uran, 3° Aru
2013: 1° Nibali, 2° Uran, 3° Evans
2012: 1° Hesjedal, 2° Rodriguez, 3° De Gendt
2011: 1° Scarponi, 2° Nibali, 3° Gadret
2010: 1° Basso, 2° Arroyo, 3° Nibali
2009: 1° Mensov, 2° Sastre, 3° Basso
2008: 1° Contador, 2° Riccò, 3° Bruseghin
2007: 1° Di Luca, 2° Andy Schleck, 3° Mazzoleni
2006: 1° Basso, 2° Gutierrez, 3° Simoni

Il Giro in tv

Rai
La televisione pubblica seguirà il Giro con oltre 200 ore di diretta sui canali Rai 3, Rai Hd, Raisport 1 e Raisport 1 Hd. Questi gli appuntamenti principali della giornata.
Ore 11,45: "Giro mattina", approfondimento sul territorio che sarà interessato dal Giro; ore 13,45: "Prima diretta", lo studio della tappa di giornata; a seguire, "Diretta Giro", la telecronaca della corsa, quindi "Processo alla tappa", con l'analisi e il dibattito sulla frazione appena conclusa; ore 20: "TGiro", 30 minuti di approfondimenti e servizi; ore 0.30: "Giro notte", la differita notturna della tappa.

Eurosport
Tutte le 21 tappe saranno trasmesse in diretta anche su Eurosport 1. Prima e dopo ogni tappa, spazio al programma di approfondimento "Giro Extra” con l'ex ciclista Juan Antonio Flecha. In prima serata, "Giro d'Italia Today", il programma che proporrà gli highlights della tappa del giorno.

Le quote bwin per il vincitore

Vincenzo Nibali 2.30
Mikel Landa 3.25
Alejandro Valverde 5.75
Rigoberto Uran 9.75
Tom Dumoulin e Rafal Majka 14.00
Domenico Pozzovivo 18.50
Ilnur Zakarin 19.00
Diego Rosa e Steven Kruijswijk 51.00
Davide Formolo, Damiano Cunego e Diego Ulissi 81.00

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