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Formula 1

Addio a Guy Ligier: il suo team fu in F1 dal 1976 al 1996

Lo storico costruttore è morto domenica a 85 anni: vinse 9 Gp ed ebbe in Jacques Laffitte il suo alfiere prediletto - fotostory

Gli appassionati di F1 ormai negli "anta" ricordano perfettamente quella monoposto azzurra indiscutibilmente francese, con la scocca dominata dal marchio Gitanes e il biondo Jacques Laffite al volante: era la Ligier, il cui fondatore - Guy Ligier, appunto - è scomparso domenica all'età di 85 anni.

La F1 perde così un altro dei suoi storici protagonisti, il cui team esordì nel 1976 nel Gp del Brasile con la JS5 Matra: al debutto sfortunato (ritiro per Laffite al 14° giro) seguì una costante crescita della scuderia che portò sempre Laffite la stagione successiva a conquistare la prima vittoria "made in France" nel Gp di Svezia.

 


Eccezionale poi il triennio dal 1979 (vero anno d'oro della Ligier) al 1981: prima un tris di vittorie (due con Laffite in Argentina e Brasile, una con Depailler in Spagna), quindi due doppiette (Pironi in Belgio e Laffite in Germania nel 1980; Laffite in Austria e Canada l'anno dopo). L'ultimo successo, il nono in 325 Gp disputati, arrivò sul prestigioso circuito di Monaco con Olivier Panis nel 1996, in quella che fu anche l'ultima stagione per la Ligier, allorché il patron Guy vendette la scuderia al quattro volte campione del mondo Alain Prost, il quale la ribattezzò con il suo nome.

Oltre a tanti talenti francesi (con Laffite a fare da alfiere con 6 vittorie in 135 gare, ma anche 53 Gp per un'altra stella transalpina come René Arnoux), Guy Ligier ebbe anche tre piloti italiani in squadra: Andrea De Cesaris (scomparso il 5 ottobre dello scorso anno - a soli 55 anni - in un incidente in moto sul raccordo anulare di Roma), Piercarlo Ghinzani e Nicola Larini.

Ritiratosi dal mondo della F1, Guy Ligier (che da giovane fu anche campione di Francia di canottaggio e giocatore della "Nazionale B" di rugby) divenne in Francia un importante produttore di fertilizzanti e continuò anche a essere attvo nel mondo dei motori, passando però dalle F1 alla produzione di micro-car per il traffico metropolitano.

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