Da Conte a Ventura: ecco come sarà la nuova Italia
Getty Images Sport
Da Conte a Ventura: ecco come sarà la nuova Italia
Sport

Da Conte a Ventura: ecco come sarà la nuova Italia

Nessuna rivoluzione, ma qualche giovane da inserire. E un girone di qualificazione al Mondiale in Russia tutto in salita

Le lacrime di Conte e di tanti senatori azzurri hanno chiuso ufficialmente il biennio dell'ex tecnico juventino a Coverciano. L'Europeo dell'Italia non ha lasciato dubbi e recriminazioni, se non per l'epilogo amaro ai calci di rigore contro la Germania: giudizio ottimo, risultato sopra le aspettative considerato che per arrivarci abbiamo dovuto eliminare la Spagna, battere il Belgio e tenere testa con orgoglio e non solo ai campioni del mondo. Ora si volta pagina, come era noto da un paio di mesi.

Conte sarà il prossimo tecnico del Chelsea e si misurerà con la Premier League, Tavecchio presenterà presto Giampiero Ventura e il suo staff, destinati a raccogliere un'eredità pesante ma anche facilitati dal solco tracciato da Conte e da questa spedizione in Francia che ha restituito entusiasmo e amore per la nazionale. Sarà difficile, anche perché la qualificazione al Mondiale del 2018 è tutt'altro che scontato, ma la base su cui lavorare c'è. E l'idea è non stravolgere il lavoro fatto per evitare pericolosi contraccolpi.

Ecco chi parte e chi resta dopo l'Europeo e da dove si comincerà l'opera di rifondazione azzurra:

Ventura e lo stesso modulo di Conte

La base è che Ventura e Conte sono due allenatori che praticano un calcio simile dal punto di vista tattico. Nelle 25 partite in azzurro, l'ormai ex ct ha usato per 15 volte il 3-5-2 come modello di partenza, cercando di sfruttare al massimo le proprie conoscenze e le caratteristiche di un gruppo basato sul blocco Juve che quel modulo ha mancato ormai a memoria. Ventura fa del 3-5-2 il suo credo tattico e da lì non si muoverà, almeno in partenza.

Semmai ci sono sfumature diverse nel modo di applicarlo. Sarà impossibile chiedere alla nuova Italia la stessa intensità vista all'Europeo di Francia, anche perchè Conte è un maestro come motivatore e ci è arrivato dopo l'unico periodo in cui ha avuto a disposizione con continuità la truppa per allenarla. Quello che è certo è che la scelta di Ventura è stata dettata anche dalla necessità di non ripartire da zero dopo l'addio di Conte. Non ce ne sarebbe stato il tempo.

Portieri: si cerca l'erede di Buffon

Per i prossimi due anni non si porrà il problema del portiere perché Buffon ha già detto che vuole arrivare al Mondiale di Russia prima di ritirarsi e le sue condizioni attuali non destano alcun dubbio. Il prossimo biennio servirà, dunque, per costruire il futuro. Sirigu è abbastanza giovane per rimanere nel giro azzurro, Perin rientrerà appena smaltito l'infortunio al ginocchio che lo ha privato dell'Europeo e c'è Donnarumma in rampa di lancio. Il milanista è l'erede designato e potrebbe saltare le gerarchie in fretta, così come ha fatto nel club per scelta di Mihajlovic.

Destinato a chiudere con la maglia azzurra pare Marchetti, ormai oltre i 30 anni. E' sempre stato chiuso da Buffon e si è giocato non al meglio la chance in Sudafrica nel 2010. In ogni caso sarà Gigi a gestirsi in accordo con Ventura per lasciare spazione anche a chi verrà dopo di lui.

Difesa: recuperare Barzagli e inserire Rugani&Romagnoli

Il primo obiettivo per Venture è convincere Barzagli a non chiudere come annunciato nei mesi scorsi con la fine dell'Europeo. Le lacrime dello juventino lasciano aperta la porta alla possibilità, che consentirebbe di iniziare con una base solida il girone di qualificazione mondiale inserendo poi le alternative. BArzagli ha 36 anni e saranno 38 nel 2018, quando si spera di essere in Russia. Urgono eredi e Rugani sta studiando da grande già nella Juventus, anche se deve bruciare le tappe per convincere Ventura.

Già da settembre si vedranno nel gruppo azzurro anche Romagnoli, bocciato da Conte per caratteristiche tecniche oltre che per la stagione contraddittoria, e Zappacosta che ha già respirato l'aria del pre ritiro a Coverciano arrivando ad accarezzare la chiamata europea. Molto altro non c'è, almeno per il momento. Impensabile un rientro da protagonista di Ranocchia, che però ha ancora l'età per provarci, rilanciato De Sciglio che diventerà un punto fisso della nazionale. Confermati gli altri.

Centrocampo: leadership a Verratti

A centrocampo ci saranno i rientri automatici dei due grandi assenti all'Europeo: Marchisio e Verratti. Il play del Psg sarà il leader in campo della nazionale di Ventura che non può fare a meno della sua classe e dell'esperienza internazionale che sta accumulando con i francesi. Marchisio ha ancora una chance da giocarsi, magari pensando di poter allungare fino al 2020. Fuori Thiago Motta, che ha chiuso con l'Europeo tra l'altro risultando una delle poche delusioni del gruppo di Conte. Potrebbe rivedersi Jorginho, soprattutto se confermerà l'ottima ultima stagione con il Napoli.

Tra quelli che sono rimasti a casa a fine maggio, Benassi è il giocatore con più possibilità di trovare un posto in fretta a Coverciano. Per gli altri serve rodaggio e qualche indicazione dal campionato, pur considerando che Ventura cercherà di osservare tutti da vicino. La prossima potrebbe essere la nazionale di El Shaarawy e Bernardeschi, due esterni potenzialmente di qualità superiore. Capitolo senatori: Candreva rimane, Florenzi è nel momento della maturità e De Rossi ha dimostrato di essere ancora utilissimo.

Attacco: ora tocca a Belotti e Berardi

L'attacco è il settore in cui qualcosa si muove. Siamo andati all'Europeo con un pacchetto che aveva nelle corde pochi gol e molto lavoro tattico e i frutti (in positivo e in negativo) si sono visti. A casa sono rimasti dei giovanotti che scalpitano e che saranno inseriti nel prossimo biennio, magari non subito e non tutti insieme per evitare choc. I nomi? Il più atteso è Berardi, predestinato che h già bruciato però la prima possibilità concessagli da talento e calendario. Poi c'è Belotti, che proprio Ventura ha lanciato nel Torino fino a fargli sfiorare la chiamata per l'Europeo e che in molti considerano già quasi pronto.

Degli 'eroi' di Francia nessuno sarà tagliato a prescindere. Nemmeno Pellè per il suo rigore sciagurato ed Eder, che in tanti ritengono inadeguato per la nazionale. Insigne dovrà ritagliarsi un ruolo visto che il suo modo di giocare non è sempre funzionale al 3-5-2, però è impossibile considerarlo un problema. In linea teorica anche Balotelli avrebbe l'teà giusta per riprovarci, ma ogni giudizio va sospeso in attesa del responso del campo. Occhio a Immobile, altro giocatore che con Ventura ha sempre reso al massimo.

Il calendario: si comincia il 1° settembre contro la Francia

Il calendario non fa sconti a Ventura. Si comincia con l'amichevole del 1° settembre a Bari contro la Francia, poi è tempo di qualificazioni al Mondiale e non si può sbagliare da subito considerato che passa solo la prima del girone e qualche seconda (non tutte) va al playoff. Ecco il calendario 2016-2017:

1 settembre: Italia-Francia (amichevole)

5 settembre: Israele-Italia

6 ottobre: Italia-Spagna

9 ottobre: Macedonia-Italia

12 novembre: Liechtestein-Italia

15 novembre: Italia-Germania (amichevole)

24 marzo: Italia-Albania

28 marzo: Olanda-Italia (amichevole)

11 giugno: Italia-Liechtestein

Ti potrebbe piacere anche

I più letti