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Conte, prove da squalificato. In tribuna verso Pechino

Contro il Malaga il tecnico lascia la panchina all'assistente Carrera. In caso di stop della Disciplinare la scena si ripeterà già a Pechino in Supercoppa Italiana

 

Ecco l'istantanea della Juventus del futuro qualora gli avvocati di Antonio Conte e del club non siano riusciti a convincere i giudici della Disciplinare dell'innocenza dell'allenatore. Nell'amichevole dell'Arechi di Salerno contro il Malaga, Conte ha lasciato la panchina a Massimo Carrera, assistente designato per sostituirlo in caso di squalifica. Conte ha seguito solo il riscaldamento dei suoi giocatori a bordo campo (cosa che da Pechino in poi gli sarebbe comunque preclusa) e poi è salito del box vicino alle postazioni televisive.

Nella foto è immortalato in mezzo ad Angelo Alessio (alla sua sinistra), vice allenatore anche lui in odore di squalifica, e al direttore sportivo Fabio Paratici (alla sua destra). Il quarto della fila è Cristian Stellini, l'unico in 'borghese' e non con la tuta nera del club perché già fermato dalla giustizia sportiva dopo il patteggiamento a 2 anni e 6 mesi.

La scelta è stata dettata dalla necessità di fare un 'prova tecnica' di quanto potrà accadere in caso di squalifica. La sentenza della Disciplinare arriverà con la Juventus già in Cina per la Supercoppa Italiana contro il Napoli e Carrera dovrà affrontarla da tecnico in panchina. Non un'ammissione di colpevolezza, insomma, ma lo studio di tutti i dettagli in vista del primo obiettivo della stagione. I bianconeri non stanno lasciando nulla al caso. Il messaggero tra Carrera e Conte è stato Matteo Fabris, team manager insieme a Claudio Filippi, preparatore dei portieri.

La Juventus teleguidata dalla tribuna ha battuto il Malaga per 2-0 grazie a una doppietta di Alessandro Matri. Il commento di Massimo Carrera: "Ero molto emozionato per questo esordio... Dovrei esserci io a Pechino. Il test è stato valido e probante. Siamo pronti e carichi".

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