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Nainggolan al Cagliari in prestito gratuito. Il flop dell'epurazione dell'Inter

La gestione del Ninja rischia di essere un flop economico clamoroso per Marotta e la società. E forse non l'ultimo

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Andrea Soglio

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Nainggolan al Cagliari con un prestito gratuito, con l'Inter che pagherà anche parte dello stipendio a Giulini. E' quanto racconta radio-Mercato oggi. In effetti le possibilità che il Ninja torni a Cagliari sono molto alte.

Il giocatore per diversi motivi, tra cui la malattia della moglie, ha rifiutato Cina ed altre destinazioni all'estero, come lo Zenit San Pietroburgo. Così, l'Inter che ne aveva annunciato l'esclusione dal progetto Conte per motivi extracalcistici si è trovata in un angolo, senza via d'uscita. Non può tenerlo, lo deve regalare con una perdita valutabile intorno ai 20 milioni (ricordiamo che il giocatore è stato acquistato lo scorso anno dalla Roma pesa sul bilancio nerazzurro per 29,4 milioni. E che il prossimo anno, terminato il prestito gratuito a Cagliari, per non creare minusvalenze dovrà essere venduto a 18-19 milioni).

A rendere l'affare per certi versi ancora più doloroso per i nerazzurri c'è che il regalo viene fatto al presidente Giulini, lo stesso che non più di due settimane fa non aveva certo avuto un trattamento di favore sempre verso l'Inter nella cessione di Barella, per cui Ausilio aveva dovuto alzare l'offerta da 40 a 45 milioni per arrivare alla chiusura.

Se così fosse, se questa sarà la sorte del belga allora dalla nuova sede nerazzurra dovrebbero arrivare alcune spiegazioni. Perché è evidente che dal punto di vista non solo calcistico ma anche economico siamo di fronte ad un fallimento totale. 

Quindi: o all'Inter sono disposti a rimetterci decine di milioni per "questioni di principio" (che sono fuori discussione, sia chiaro) oppure il risultato della gestione del caso da parte del nuovo ad lato Sport, Beppe Marotta, non è quella che ti aspetteresti dal miglior dirigente del calcio italiano.

Anche perché, la questione Nainggolan non può non essere collegata all'altra "patata bollente": Mauro Icardi.

Senza un rinnovo dello scorso anno e messo fuori dal progetto questa stagione il valore del centravanti argentino è crollato, passando da 110 milioni a 40. Maurito sa benissimo di avere il coltello dalla parte del manico e sta tenendo il punto: "Voglio restare" dice ogni giorno, ma in realtà aspetta solo il momento della svendita per passare alla Juventus dove lo aspetta la maglia numero 9. Della serie: mi avete tolto la fascia di capitano e messo fuori squadra? Ed io ve la faccio pagare. Nella maniera più dolorosa possibile (ps. radio mercato racconta che un noto dirigente si faccia spesso grosse risate nel lussuoso albergo dove sta a Milano pensando a questa storia).

L'Inter, Marotta, sono ancora all'angolo. Vie d'uscita non se ne vedono. Servirebbe il colpo di genio, del fuoriclasse, del migliore dirigente del calcio italiano. Vedremo come andrà a finire.


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