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Icardi e Dybala: la guerra tra Inter e Juve all'ora della verità

Tutti negano, ma lo scambio converrebbe alle due società e ai giocatori. Il tormentone dell'estate è arrivato alla svolta

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Giovanni Capuano

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La certezza è che sedersi al tavolo e progettare lo scambio converrebbe a tutti. Sotto ogni punto di vista, tecnico e contabile perché (e questa è l'altra certezza) sia Mauro Icardi che Paulo Dybala sono due eccedenze per Inter e Juventus. Una, l'ex capitano nerazzurro, conclamata mentre l'altra difesa a parole dalla dirigenza bianconera che si trova, però, nella scomoda posizione di aver bisogo di cederlo.

Arrivati all'ultima settimana di un mercato lungo e snervante, alle certezze si è aggiunta anche quella che la storia di Icardi con l'Inter non ha nessuna possibilità di essere riannodata. La porta chiusa in faccia direttamente da Zhang non lascia alcun margine, anche se il finale non è scontato e come già scritto potrebbe alla fine vedere l'argentino restare a Milano da separato in casa.

Illogico, forse, ma impossibile da escludere così come è irragionevole pensare che Marotta e Paratici non si siano parlati e non parlino dell'eventualità. Malgrado le distanze personali e di strategie societarie. L'ultimo punto è che ci sono posizioni difficili da conciliare e un lavoro che, quando partirà, avrà bisogno della massima attenzione per evitare strappi fatali.

Le posizioni di Inter e Juventus

L'Inter ha fatto sapere urbi et orbi di non temere l'eventualità di un Icardi separato in casa e a libro paga. Evidentemente si tratta di una posizione che serve pr non perdere ulteriore forza dopo che l'attaccante ha rifiutato tutto quello che poteva rifiutare. Marotta non vorrebbe mandarlo alla Juventus e se lo farà sarà solo per Dybala o per un assegno non inferiore ai 70-75 milioni che rappresentano una cifra anche superiore rispetto ai 65 accettati provenienti da Napoli.

La Juventus non vorrebbe infilare Dybala nella trattativa, ma ha bisogno di cedere attaccanti (e non solo) per ridurre numericamente la rosa e avvicinare l'equilibrio tra costi e ricavi che rischia di mancare. Nedved ha negato questa eventualità, ma le parole vanno classificate come quelle di Marotta a proposito della possibilità che Icardi resti senza giocare.

Paratici deve vendere per poi presentarsi in extremis a Milano con un'offerta low cost. Devono uscire due attaccanti per farne posto a uno e Higuain è diventato un punto fermo. Dunque, i nomi sono Mandzukic e Dybala. Il sogno bianconero è piazzare l'argentino altrove, sistemare il bilancio e fare un tentativo al ribasso inserendo il croato o con una formula difficilmente accettabile (prestito più o meno oneroso). Sarebbe lo scacco matto, ma sarebbe anche un tentativo destinato a fallire.

In mezzo ci sono le volontà di Icardi e Dybala. Entrambi si sono sfiniti per voler spiegare di voler restare dove sono, ma entrambi sono adesso davanti alla realtà. Anche la Joya rischia una stagione complicata, non da separato in casa ma da riserva perché la convivenza con Ronaldo non ha funzionato l'anno scorso e Sarri ha alternative valide. Dunque? Devono ragionare in quattro, ognuno facendo un passo indietro.

Con lo scambio vincono tutti. Senza e restando così come adesso la sensazione forte è che perdano tutti. Poi ognuno potrà raccontare la sua verità e dire di aver costretto il grande rivale a uno stop.

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