Bufera sulla Serie A: 63 indagati tra presidenti, ad, procuratori e calciatori

Tra i nomi di De Laurentiis, Lotito, Blanc, Galliani, Lavezzi, Moggi. Ipotesi di evasione fiscale. Sequestrati beni per 12 milioni

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– Credits: Ansa

Giovanni Capuano

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Un vero e proprio terremoto che getta nuovo discredito sul calcio italiano. La Guardia di Finanza ha eseguito un decreto di perquisizione e sequestro nei confronti di 63 persone tra cui massimi dirigenti, calciatori e procuratori di squadre di calcio di serie A e B. L'ipotesi di reato è evasione fiscale e false fatturazioni. L'inchiesta è condotta dai pm della procura di Napoli Danilo De Simone, Stefano Capuano e Vincenzo Ranieri, coordinati dal procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli.

Tra le decine di indagati, che ha portato al sequestro di beni per circa 12 milioni nei confronti di 58 soggetti, ci sono l'aministratore delegato del Milan Adriano Galliani, il numero uno della società partenopea Aurelio De Laurentiis, il presidente della Lazio Claudio LotitoJean Claude Blanc, dirigente prima della Juventus e poi del Psg. Tra i calciatori, indagati anche il Pocho Lavezzi e l'ex giocatore Crespo.

Coinvolti, infine, diversi procuratori, tra cui Alessandro Moggi. L'inchiesta, però, va oltre e coinvolge buona parte del mondo del calcio italiano col sospetto di attività di falsa fatturazione per evadere il fisco. I club che compaiono nelle carte della Guardia di Finanza sono 35 e il periodo di riferimento è compreso tra il 2009 e il 2013.

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Preziosi, Zamparini e tutti gli altri presidenti e dirigenti

L'elenco dei presidenti finiti nel registro degli indagati della Procura di Napoli, però, è più lungo. Da quanto emerge, infatti, nelle carte ci sono anche Enrico Preziosi, patron del Genoa, Edoardo Garrone, ex numero della Sampdoria, Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, Igor Campedelli, ex Cesena, Pasquale Foti, Reggina, Tommaso Ghirardi, a Parma fino al crac della passata stagione, Aldo Spinelli, dimessosi nelle scorse ore a Livorno in protesta contro alcune decisioni arbitrali e l'ex del Brescia Gino Corioni.

Ecco la lista completa dei dirigenti oggetto di provvedimento di sequestro dei beni: Antonio e Luca Percassi, Claudio Garzelli, Giorgio Perinetti, Luigi Corioni, Gianluca Nani, Sergio Gasparin, Pietro Lo Monaco, Igor Campedelli, Maurizio Zamparini, Rino Foschi, Daniele Sebastiani, Andrea Della Valle, Pantaleo Corvino, Alessandro Zarbano, Enrico Preziosi, Luciano Cafaro, Jean Claude Blanc, Alessio Secco, Claudio Lotito, Marco Moschini, Renato Cipollini, Aldo Spinelli, Adriano Galliani, Aurelio De Laurentiis, Tommaso Ghirardi, Pietro Leonardi, Pasquale Foti, Edoardo Garrone, Umberto Marino, Massimo Mezzaroma, Roberto Zanzi, Giovanni Lombardi Stronati, Francesco Zadotti, Sergio Cassingena, Massimo Masolo e Dario Cassingena.

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Inchiesta nata nel 2012 dal contratto di Chavez col Napoli

L'inchiesta della Guardia di Finanza nasce nel 2012 lavorando sulle rapine subite da alcuni giocatori del Napoli e sul contratto dell'attaccante semisconosciuto Cristian Chavez, oggi in Grecia al Pas Giannina e allora finito al club di De Laurentiis per opera dell'agente Alejandro Mazzoni, lo stesso di Ezequiel Lavezzi che in quegli stessi mesi stava andando al Psg.

Nel Napoli Chavez ha giocato solo 19 minuti, ma da quelle carte i finanzieri hanno cominciato a ricostruire le triangolazioni intorno al mondo del calcio, insospettiti da un'intercettazione telefonica di Lavezzi e del suo agente Mazzoni. In quella telefonata c'era un accenno a un conto bancario in Svizzera a favore di Chavez.

Ecco l'elenco dei calciatori indagati

Rispetto alla prima inchiesta dell'estate 2013, però, le nuove carte contengono una novità. Nell'elenco degli indagati, infatti, compaiono anche i nomi di calciatori in attività o che hanno smesso da poco e che nel periodo oggetto dell'indagine erano sul mercato. Ecco l'elenco completo: Gustavo German Denis, Juan Fernando Quintero, Adrian Mutu, Ciro Immobile, Matteo Paro, Hernan Crespo, Pasquale Foggia, Antonio Nocerino, Marek Jankulovski, Cristian Gabriel Chavez, Ignacio David Fideleff, Ivan Ezequiel Lavezzi, Gabriel Paletta, Emanuele Calaiò, Cristian Molinaro, Rios Pabon, Diego Alberto Milito.

Tutti i nomi dei procuratori coinvolti

Nella bufera anche molti nomi noti tra procuratori e intermediari del calciomercato italiano e internazionale: Alessandro Moggi, Marco Sommella, Vincenzo Leonardi, Riccardo Calleri, Umberto Calaiò, Leonardo Adrian Rodriguez, Fernando Osvaldo Hidalgo, Ives Alejandro Mazzoni, Edoardo Luis Rossetto.

Evasione dalle operazioni di calciomercato

L'indagine, secondo quanto si apprende, ha riguardato complessivamente un centinaio di soggetti e 35 società di calcio sia di Serie A che di Serie B. L'inchiesta era partita nel 2012 ipotizzando delle presunte violazioni fiscali commesse sia dalle società sia dai procuratori e dai calciatori nell'ambito di operazioni di acquisto e cessione dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori stessi.

L'esistenza di un radicato sistema finalizzato ad evadere le imposte è stato posto in essere dalle 35 società e da oltre un centinaio di persone fisiche, secondo il procuratore aggiunto di Napoli, Vincenzo Piscitelli.

Gli indagati, tra il 2009 e il 2013,  si sarebbero resi responsabili in "maniera sistematica" di reati tributari, mediante "condotte fraudolente" finalizzate ad evadere il Fisco. Nei confronti dei calciatori e dei procuratori, la Guardia di Finanza sta eseguendo perquisizioni anche presso le abitazioni alla ricerca di documenti bancari e contratti che potrebbero confermare la condotta illecita.

Le reazioni di personaggi e club coinvolti

“La Procura della Repubblica di Napoli ha ritenuto quest'oggi di notificare ad Adriano Galliani avviso di chiusura delle indagini per una vicenda assolutamente marginale e non fondata, che troverà la sua risoluzione sia sotto il profilo tributario, sia sotto il profilo penale, in una doverosa archiviazione”: questa la reazione del Milan con un comunicato ufficiale a firma degli avvocati Ghedini e Cantamessa.

"Ho parlato con Lotito, non ha ricevuto nessun atto dal quale risulta che è indagato. Nessun avviso di garanzia, niente. Ha saputo tutto dalle notizie di oggi". Cosi' l'avvocato della Lazio, Gian Michele Gentile, ha commentato le notizie sull'indagine della procura di Napoli che vede comparire nell'elenco degli indagati anche il presidente della Lazio, Claudio Lotito. "Se è indagato? La procura non se lo sarà inventato, ma ad oggi Lotito non ha avuto nessuna notifica di alcun atto" ha concluso il legale, escludendo anche che ci sia stata una perquisizione.

"Sono super tranquillo, è tutta fuffa" il commento da parte di Aurelio De Laurentiis e del Napoli: "E' una notizia non commentabile, è una storia vecchia. Comunque sono anche cose che inventate voi giornalisti". Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, si è augurato che "tutto sia chiarito il prima possibile, anche per fare in modo che gli indagati non diventino colpevoli per l'opinione pubblica". Carlo Tavecchio, numero uno della Figc: "Ho letto quello che avete letto voi e non posso fare commenti su cose che non conosco".

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