Le lacrime di Zenica non si sono ancora asciugate e la ferita della terza mancata qualificazione consecutiva al Mondiale è una ferita che non si rimarginerà. Gianluigi Donnarumma non ha digerito lo choc della sconfitta ai rigori con la Bosnia e nemmeno vuole farlo. Da capitano azzurro ha sofferto il dramma che ha coinvolto milioni di tifosi e appassionati, un senso di responsabilità che lo ha portato a voler restare da subito sulla barca della nazionale.
Il ct ad interim Silvio Baldini lo aveva spiegato, presentandosi da selezionatore per le due amichevoli di giugno contro Grecia e Lussemburgo: giocano i ragazzi della Under 21 ma ci sarà anche il portierone perché tra un impegno e l’altro con il Manchester City ha trovato voglia, tempo e sensibilità di chiamare lo stesso Baldini e darsi disponibile. Un gesto nobile, da capitano vero.
Che la ferita non si sia rimarginata e che ben difficilmente possa farlo in futuro è chiaro anche ascoltando le sue parole e le motivazioni che nascondono. “Penso che questa ferita ci farà bene portarcela dietro per un po’. Ci farà bene per il futuro. Non c’è altro da fare che ripartire. E lo faremo alla grande perché ci sono giovani forti, abbiamo un gruppo forte. Dopo la mancata qualificazione sono stato due o tre giorni senza allenarmi perché è stata una botta forte. Dopo l’ultimo rigore mi è caduto il mondo addosso, è stata una mazzata incredibile, più delle altre volte. Penso che si fosse creato qualcosa di magico grazie a mister Gattuso, al presidente e a Gigi. Quello che fa più male è ciò che è accaduto a loro. Dobbiamo ripartire da quello, poche volte ho visto un gruppo così voglioso di riportare l’Italia al Mondiale”.
Donnarumma guiderà contro Grecia e Lussemburgo un gruppo giovanissimo, che guarda al futuro con in testa l’Olimpiade di Los Angeles 2028 anche se le due amichevoli andranno vinte per non penalizzare ulteriormente il ranking Fifa creandosi problemi in vista dei sorteggi dei gruppi di qualificazione futuri: “Sono qui per dare una mano e per far capire che la maglia azzurra è troppo importante. Cerco di portare esperienza pur essendo giovane anche io. Questi ragazzi hanno un grande futuro, nel primo allenamento mi hanno impressionato sotto tutti i punti di vista. Ho conosciuto anche il mister, un uomo di valori”.
