Calcio

Pioli il normalizzatore e gli errori da non ripetere all'Inter

Sta facendo risalire la squadra ma la Champions resta lontana. Suning dovrebbe chiederne conto a chi ha sbagliato in estate

Soccer: Serie A; Inter-Lazio

Giovanni Capuano

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Frank De Boer ha lasciato l'Inter a fine ottobre, nella seconda metà della classifica e con una media punti da retrocessione old-style (1,27), quando cioè per salvarsi servivano almeno 40 punti e non bastava partecipare come oggi. Vecchi ha tenuto la barra dritta, Stefano Pioli, il normalizzatore, la sta velocemente riportando in alto.

Lo dicono i numeri, che raramente mentono: 4 vittorie su 6 partite incontrando Napoli, Lazio, Milan e Fiorentina. Media punti da Champions League (2,16) che varrebbe una proiezione superiore alla barriera degli 80, ovvero alla quasi certezza di un posto nelle prime tre con ritorno nell'Europa che conta. E poi l'equilibrio ritrovato, la porta imbattuta 3 volte su 6 (50%) contro le due delle prime 12 giornate (16%) e la sola di De Boer (9%) prima dell'esonero.

Mr Zhang e i danni da chiedere a chi ha sbagliato in estate

Ci sarebbe anche il recupero completo alla causa di Brozovic, Kondogbia e Banega che erano stati esclusi o marginalizzati dall’olandese, oppure che stavano pericolosamente languendo in panchina, il clima normalizzato ad Appiano Gentile e la sensazione generale che nulla sia lasciato al caso. Anche nell'errore come nella notte di Napoli.

Zhang Jindong, che ha visto in tribuna la vittoria con la Lazio dopo aver griffato l’operazione Suning alla Pinetina che dà ossigeno alle casse del club, dovrebbe fare una riflessione seria su chi lo ha mal consigliato e gli ha fatto perdere un terzo di stagione. Ora è difficile risalire fino alla zona Champions, perché il margine d'errore è quasi azzerato. Di sicuro aveva ragione chi a novembre ha spinto per prendere Pioli scegliendo logica e semplicità, malgrado il casting del proprietario e di chi gli sta intorno spingesse per altri nomi. Riflettere, chiedere i danni ai cattivi consiglieri e, magari, ripensare all'idea di liberarsi di qualche figura che nell'ombra sta lavorando per rimettere in piedi la stagione come l’attuale ds Ausilio, il cui contratto in scadenza pare appeso a un filo sottile.

Pioli verso gli 80 punti (virtuali), ma la Champions è lontanissima

Il sentiero per la Champions rimane strettissimo. L’Inter chiude il 2016 lontana dal terzo posto e con una proiezione che la porta a 63 punti. Considerato che davanti stanno correndo tutti e non solo la Juve (in questo momento la proiezione terzo posto è oltre 76 punti), serve un miracolo. Pioli si sta meritando la chance che gli è stata concessa. L’unico altro errore che i cinesi potrebbero commettere adesso sarebbe quello di cominciare già a guardare al futuro, flirtare con il Cholo Simeone e consegnare la serietà di chi siede in panchina a uno stillicidio lungo sei mesi. Sbagli ne sono stati compiuti in abbondanza da giugno ad oggi: serviranno solo se saranno stati di lezione.

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