Mou, magia finita: divorzio dal Bernabeu e resa Real

Peggior inizio di sempre, Barcellona a +13 e spogliatoio spaccato. L'ex Special One pronto a volare a Parigi

Jose Mourinho osserva preoccupato il suo Real Madrid – Credits: Ap Photo

Giovanni Capuano

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La magia è finita. Mourinho e il Bernabeu sono ormai separati in casa e non bastano le parole di Florentino Perez per rassicurare sul futuro dell'ex Special One a Madrid. La storia d'amore iniziata con il corteggiamento della primavera del 2010 e il rapimento dall'Inter fresca di Triplete si è ormai esaurita., consumata dai risultati pessimi soprattutto in questa stagione e da una differenza di stile e carattere impossibile da colmare.

"QUASI IMPOSSIBILE VINCERE LA LIGA" - La resa allo strapotere del Barcellona è stata firmata da Mourinho in persona dopo aver visto il suo Real Madrid fermato dall'Espanyol in casa: "La Liga està casi imposible" ha detto Josè. Cinque parole suonate come uno schiaffo in faccia al madridismo che rifiuta per principio il concetto di resa davanti agli avversari di sempre.

Non è un caso che altri esponenti importanti dello spogliatoio si siano ribellati alla sentenza del campo. Parole forse vuote di significato, considerata la distanza siderale (13 punti) dal Barcellona, ma che marcano ulteriormente la differenza di vedute tra Mou e il resto della rosa.

IL GELO DEL BERNABEU - Dopo i fischi l'indifferenza. Contro l'Espanyol Mourinho è stato addirittura ignorato dallo speaker dello stadio che prima della partita non lo ha chiamato per nome come tradizione. Qualche tifoso lo ha beccato alla fine mentre al Camp Nou quelli del Barcellona gli chiedevano di "restare". Altri hanno semplicemente fatto finta che non esistesse mentre il Real Madrid tentava di restare a galla.

IL PEGGIOR MOU DI SEMPRE - Anche i numeri del resto condannano l'inizio di stagione della corazzata 'blanca'. Mai Mourinho aveva perso 6 gare prima della sosta natalizia come accaduto in questo 2012 tra Liga (3), Champions League (1), Supercoppa spagnola (1) e Copa del Rey (1).

Nelle prime 16 giornate il Real ha lasciato sul campo già 15 punti, più che in tutta la passata stagione quando il titolo era stato vinto perdendone solo 14. Il conto è appesantito dai pareggi casalinghi contro Valencia ed Espanyol, da quello esterno a Barcellona e dalle sconfitte contro Getafe, Siviglia e Betis.

ROTTURA CON IL GRUPPO SPAGNOLO - Come si vede quasi sempre il Real è andato in difficoltà contro avversari nettamente inferiori. Il sospetto è che sia una questione di testa e motivazioni. Il tecnico portoghese ha provato in tutti i modi a scuotere i suoi, anche arrivando ad attaccarli pesantemente dopo le sconfitte più deludenti, ma non ha ottenuto alcun risultato.

I suoi rapporti con il gruppo spagnolo capitanato da Casillas sono inesistenti già da un anno e mezzo e la differenza è che adesso sono venuti meno anche i risultati. Il clima si è fatto irrespirabile e la gente di Madrid si è schierata con i giocatori.

CONTATTI CON IL PSG - Seppure smentita da tutti risulta così credibile la notizia di un incontro tra l'agente dei Mourinho Jorge Mendes e i vertici del Psg a Parigi. In fondo lo schema è simile a quelli già visti a Londra (trasferimento all'Inter) e a Milano (fuga a Madrid). E' solo questione di attendere. A primavera tutto sarà più chiaro.

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