Moratti, l'Inter e gli arbitri: c'eravamo (non) amati

La storia in 19 frasi celebri del rapporto tormentato del numero uno nerazzurro con i fischietti

Massimo Moratti in tribuna a San Siro per una partita dell'Inter – Credits: Getty Images Sport

Giovanni Capuano

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C'è un pre e un post, un prima e un dopo nel complicato rapporto tra l'Inter, il suo presidente Moratti e il mondo degli arbitri. C'è la linea di demarcazione di Calciopoli che il numero uno della Saras ha vissuto come un'ingiustizia e che torna spesso a fare capolino nei suoi pensieri sugli errori dei fischietti contro i nerazzurri. Lo sfogo contro Gervasoni dopo Inter-Atalanta, che gli ha regalato la risposta durissima del capo degli arbitri Nicchi, è solo l'ultimo capitolo. Ma è tutto il mondo Inter a soffrire periodicamente di dubbi legati allo scarso potere politico proprio e alla capacità degli altri di muoversi meglio nei corridoi del 'palazzo'. Ecco una rassegna del Moratti (e non solo) pensiero:

"Questo campionato è falsato. Non è colpa della Juve e dei suoi  dirigenti, ma del vertice della Figc troppo debole... Ormai è la regola,  l'abitudine. Non pensavo fossero così sfacciati: eravamo venuti qui  senza aspettarci una cosa del genere perché non volevo sconfinare nel  ridicolo. Ma invece è capitato ugualmente. Gli arbitri si portano dietro  un complesso ogni volta che dirigono la Juve"  (Lasciando lo stadio Delle Alpi dopo Juve-Inter del 26 aprile 1998)

"Per vincere dovremmo acquistare qualche giornale o qualche tv. Manchiamo di potere mediatico. All'Inter quando c'è una nuvola i media la trasformano in temporale. La pressione mediatica è insopportabile" (Giacinto Facchetti in un'intervista a Le Monde del febbraio 2004 dopo aver perso un derby in rimonta da 2-0 a 2-3. Il Milan risponde furente: "Il signor Facchetti legge? Non lo  sappiamo, ma certamente parla. Se avesse letto si sarebbe accorto che  anche sul Milan ci sono gli uragani mediatici, senza tutele e senza  protezioni")

"Quanti scudetti avremmo vinto se i campionati fossero stati regolari?" (31 agosto 2006 in un'intervista a Magazine del Corriere della Sera)

"Non c'è niente di male a parlare con Bergamo. La differenza sta nelle cose che si dicono" (31 agosto 2006 a Magazine parlando delle telefonate con l'ex designatore arbitrale)

"L’Inter nel mondo è da sempre considerata la squadra di prestigio di  Milano, non solo per quello che ha vinto, ma perchè non ha avuto mai  problemi con la giustizia... La vergogna di doversi difendere di fronte a situazioni deprecabili è  una cosa antipatica nella storia di una società. Che a noi non succeda mai, come mai è  successo finora. E come d’altronde fino ad adesso a noi non è mai  capitato di andare in serie B" (7 marzo 2008 parlando agli Inter Club di tutta Italia)

"C'è un grandissimo lavoro organizzato per manipolare l'opinione pubblica, prostituzione intelletuale" (Jose Mourinho il 3 marzo 2009 nel celebre sfogo degli 'zero tituli'. Moratti non ha mai smentito il suo tecnico)

“Attenti interisti, il Triplete ve lo faranno pagare” (Jose Mourinho nel maggio 2010 prima di andare a Madrid)

"Lo scudetto del 2006 lo sento mio. A quanto pare troveremo sempre qualcuno pronto a ostacolarci" (28 ottobre 2010 parlando del tricolore vinto a tavolino). "Cedere lo scudetto 2006? Non mi passa neanche per la testa"  (15 novembre 2011 a Telelombardia)

"Tutto quello che è successo nel 2006 è contro di noi. Ho letto la  lettera di Della Valle ma questo tipo di domande vorrei farle io a lui,  perché io non ho risposte da dare. Quello che pesa di più è quello che è  successo allora a noi, non vedo perché dovrei giustificarmi e al  massimo è il contrario" (22 luglio 2011 rispondendo al patron della Fiorentina Della Valle che lo invita a dire perché l'Inter è rimasta fuori da Calciopoli)

"l fatto che l'Inter abbia vinto dopo Calciopoli dimostra quanto questa sia stata una vera truffa per il calcio  italiano, una prova in più di quanto stava accadendo. Era frustrante  quando dicevano che spendevo e non vincevo. Calciopoli è stata una cosa  veramente volgare oltre ad una fregatura economica" (24 gennaio 2011 in un'intervista alla Gazzetta dello Sport)

"Sono deluso per il livello dell’arbitraggio perchè così scarso,  testardamente scarso, cioè nel senso che è durata per 90 minuti questa  sua scarsezza.. Io credo  che proprio … fare tanti sforzi per trovarsi poi un personaggio che  proprio non è all’altezza del suo ruolo è una cosa che da fastidio è un  danno grave alla società e spero che facciano qualche cosa e di non  ritrovarmelo più di fronte perchè molto sinceramnete non fa nessun  piacere ed è una persona che mi ha danneggiato e ci ha danneggiato  tantissimo” (1 ottobre 2011 sfogo contro l'arbitro Rocchi dopo gli errori di Inter-Napoli 0-3. Da quel giorno Rocchi non ha più diretto l'Inter in campionato)

"La partita di Catania un po' di impressione me l'ha fatta... Fino al 2006 abbiamo avuto una terrificante esperienza, con tanti  risvolti, che è rimasta dentro tutti. Qualcuno lo dimentica, ma è bene  ricordarselo, perché è una macchia spaventosa e non credo che nessuno  sia disposto a tornare a quel clima, né che l'attuale società della  Juventus stia seguendo certe modalità" (29 ottobre 2012 pochi giorni prima di Juventus-Inter e commentando le polemiche per l'arbitraggio di Catania-Juventus)

"Il primo sul gol in fuorigioco è grave, il secondo è voluto, bastava interessarsene e veniva fuori l'espulsione" (3 novembre 2012 dopo Juventus-Inter 1-3 arbitrata da Tagliavento. Commenta il gol in fuorigioco e la mancata espulsione di Lichtsteiner)

"Quell'inizio di partita combacia in maniera perfetta con la storia delle  due società, potrei definirlo lo specchio o il riassunto esatto dei due  club..." (dopo Juventus-Inter 1-3 del 3 novembre 2012 commentanto il gol di Vidal con fuorigioco di Asamoah al 18° secondo)

"Ma che disegno, c'è solo incapacità, perchè se ci fosse un disegno  sarebbe gravissimo e sarebbe più stupido rispetto all'incapacità... Non posso stare zitto e mi dispiace non poterlo fare, perchè non voglio ritornare a pensare a situazioni che erano del passato... Possiamo avere commentatori tv che si divertono a fare finta che non sia  rigore ma se non è rigore questo... Dicano quello che vogliono, non mi  interessa più seguirli nè a me nè a nessun interista" (18 novembre 2012 dopo Inter-Cagliari 2-2 con rigore negato a Ranocchia al 90'. La Juventus replica sul sito ufficiale: "No comment")

"Credo siano 21 le partite in cui non ci danno un rigore.  Statisticamente credo sia impossibile non avere mai avuto occasioni in  area per 21 partite. Dopo un rigore così inesistente non credo alla buona fede" (7 aprile 2013 a caldo dopo Inter-Atalanta 3-4 viziata dal rigore inesistente concesso da Gervasoni ai bergamaschi)

"Buona fede? Non ho cambiato idea. Quando c'è la volontà di colpire una squadra, la si colpisce. Basta  vedere come sta andando il campionato da ventuno partite" (8 aprile 2013 il giorno dopo Inter-Atalanta 3-4)

"La storia parla per sè. Paghiamo il fatto di essere diversi da tutti... Da quando siamo all'Inter lottiamo contro tutti. Ma a noi piace vincere e perdere onestamente" (Javier Zanetti commentando i fatti di Inter-Atalanta, 8 aprile 2013)

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