Calcio

la Pallonata: lo scandalo del Mondiale per Club e la differenza con il Marocco

Lo stadio allagato e le spese folli richiamano le vicende italiane. Ma quanto poi accaduto al ministro dello Sport da noi sarebbe impossibile...

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Giovanni Capuano

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Non fosse che siamo stati capaci di fare molto peggio, ci sarebbe da sorridere leggendo le notizie provenienti dal vicino Marocco, dove organizzare il Mondiale per Club poi vinto dal Real Madrid di Ancelotti ha provocato un buco da 30 milioni di dollari. Già le immagini del campo di Rabat alluvionato (e con gli inservienti impegnati con spugne e spazzoloni) aveva fatto il giro del mondo. Adesso si scopre che i nostri vicini di casa, Mediterraneo permettendo, si sono accorti troppo tardi di aver esagerato con i biglietti omaggio a vip o presunti tali e con le sistemazioni in hotel di lusso e trasporti garantiti per gli ospiti dell'evento.

Un bagno economico che ricorda imprese simili della nostra cara Italietta e non solo, come testimoniano i report sugli ultimi Giochi olimpici anche nelle avanzatissime Cina e Inghilterra. In Marocco lo scandalo del Mondiale per Club non ha lasciato insensibile nemmeno il Re che, venuto a conoscenza della spesa di 25 milioni per rifare lo stadio di Rabat poi andato a fondo (in senso letterale), ha deciso di aprire un'inchiesta e preteso la testa del ministro dello Sport. Tutto molto italiano, insomma, tranne che nell'epilogo. Al ministro sotto accusa è stato impedito l'ingresso alla finale tra Real Madrid e San Lorenzo: niente tribuna del (dis)onore. In Italia mancano notizie di un politico mai lasciato alla porta per una ristrutturazione andata male. Di solito, anzi, ottengono una promozione.

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