Calcio

Berlusconi presenta Mihajlovic: "Il Milan riporterà i tifosi allo stadio"

Inizia la nuova era rossonera sotto la guida dell'allenatore serbo. Il presidente apre a Ibrahimovic: "Se viene, ce lo prendiamo"

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Matteo Politanò

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Con la presentazione a Casa Milan è ufficialmente iniziata l'era di Sinisa Mihajlovic in rossonero, presentato ai media dal presidente Silvio Berlusconi alla presenza anche dell'ad Adriano Galliani. Ecco alcuni estratti della conferenza-stampa.

Le parole di Berlusconi

Lo stadio. "Abbiamo nel cuore San Siro, ma riteniamo sia il momento giusto per avere un nostro stadio nell'area Portello. Aspettiamo una risposta da Fondazione Fiera, ma pensiamo che la nostra proposta sia eccellente, anche per la possibilità per i tifosi di raggiungere l'impianto con i mezzi pubblici, e che la risposta sarà positiva. Abbiamo visitato tutti gli stadi nuovi che sono stati costruiti negli ultimi dieci anni, alla fine siamo arrivati a una progettazione che a noi piace molto. Ora vedremo se finanziarlo direttamente noi o accettare le offerte che ci sono arrivate da ben dieci diversi fondi di investimento". 

Il mercato. "Siamo andati su Jackson Martinez, venuto meno per un'offerta eccessiva. Avevamo nel mirino l'altro attaccante della nazionale colombiana, Bacca, titolare al posto di Martinez: siamo riusciti a concludere questa acquisizione e ne siamo felicissimi. Lo chiameremo Carlos, che è più facile da pronunciare. Abbiamo anche fatto uno sforzo economico in più per dare da subito Luiz Adriano al nostro allenatore. Per il centrocampo abbiamo inseguito Bertolacci: la Roma si era impuntata per tenerlo, alla fine con un sacrificio finanziario ulteriore siamo riusciti a prenderlo. Gabriel torna, ma cercheremo di farlo giocare in un'altra squadra di A. Abbiamo fatto tornare Rodrigo Ely, ritornano anche Verdi, Niang e Matri. Finisce il rapporto con Bonera, lo ringraziamo, così come Bocchetti. Rami è andato al Siviglia e gli facciamo gli auguri. Salutiamo Muntari ed Essien, ci lasciano van Ginkel, Pazzini e Destro". 

Ibrahimovic. "Mi piace molto, se viene ce lo prendiamo perché farebbe comodo a qualsiasi squadra".

Mr. Bee. "Mi ha convinto con il piano di commercializzazione del brand Milan in Cina e in diversi paesi asiatici". 

Mihajlovic. "E' stato un grandissimo giocatore, sono sicuro che insegnerà a battere le punizioni in una certa maniera... Ha grande personalità, ha dato dimostrazioni plurime delle sue capacità di condottiero. Ne capisce di giocatori e di tecnica, ha sempre dato grande attenzione allo studio dell'avversario. Dopo i contatti personali che ho avuto con lui, sono ancora più sicuro delal bontà della scelta fatta". 

El Sharaawy. "Secondo me ha tutte le caratteristiche per poter essere anche un mediano sinistro". 

Menez. "Io sono un estimatore di Menez. Già lo scorso anno ha dato una grande mano al Milan, se quest'anno riusciremo a indirizzare la sua posizione più chiaramente, senza usarlo troppo all'esterno, potrà dare una grande mano alla squadra". 

Scudetto. "Ritengo che bisogna sempre partire puntando il traguardo più alto, se si hanno le basi giuste. Secondo me questo Milan che consegnamo a Mihajlovic può avere assolutamente le caratterestiche e le qualità per competere con la Juventus per il primo posto in Campionato. Il primo obiettivo è però quello di tornare in Champions League".

Le parole di Mihajlovic

La fiducia. "E' una grande soddisfazione essere qui. Voglio ringraziare il presidente Berlusconi e il dottor Galliani per avermi scelto. È per me un motivo di orgoglio, farò di tutto per ricambiare la fiducia, che spero di ottenere anche dai tifosi milanisti".

Il modulo. "Abbiamo preso due grandi attaccanti, quindi giocheremo con due punte. Non mi piace giocare con la difesa a tre. Con quelli che ci sono attualmente, un modulo che più si adatta è il 4-3-1-2, ma vedremo quello che succederà. Avremo il tempo per valutare tutto. Avremo anche un altro modulo da utilizzare a partita in corso".

El Shaarawy. "E' un esterno, ma possiamo provarlo centrocampista interno, bisogna vedere la sua voglia. Lui mi ha dato la piena disponibilità, vediamo se riusciamo a farlo". 

Obiettivi. "I nostri avversari devono avere di nuovo paura del Milan. Lo stadio deve essere un fortino. Saremo una squadra di 'diavoli', come nelle parole del fondatore Herbert Kilpin, ma per riuscirci dovremo lavorare duramente ed essere ottimisti. L'obiettivo? Vincere e vedere dove arriveremo. Sicuramente il Milan sarà però in alto".

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