Calcio

Milan cinese: tutti i piani di Fassone e Li

Il nuovo capo del club rossonero tra Champions, mercato, rinnovi e il progetto di riportare in alto l'ex squadra di Berlusconi

Soccer: AC Milan press conference

Giovanni Capuano

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Il rilancio del Milan dopo la cessione a Yonghong Li che ha chiuso l'era di Silvio Berlusconi è affidata a Marco Fassone, ex manager di Napoli, Juventus e Inter cui la nuova proprietà cinese ha affidato il ruolo di amministratore delegato plenipotenziario. Sarà lui a guidare il club verso il ritorno ai livelli che competono a una delle società più gloriose del mondo.

Marco Fassone sta studiando il mondo Milan dallo scorso 5 agosto 2016, giorno in cui la cordata cinese, poi scioltasi, lo ha nominato advisor e gli ha chiesto di preparare il business plan per la nuova società. Ora è il momento di cominciare. Nei primi cento giorni del suo governo, Fassone dovrà affrontare una serie di priorità per consentire a squadra e club di essere pronti alle sfide della prossima stagione.


 

Ecco i piani di Fassone e Li per il Milan cinese

Non ci sono solo questioni economiche nell'agenda di Marco Fassone che ha scelto per la direzione dell'area tenica Walter Mirabelli, ex capo scout dell'Inter. Il lavoro di ricostruzione del Milan si occuperà anche di questioni sportive che sono urgenti perché devono essere risolte in breve tempo:

Allenatore stagione 2017-2018 - Massimo appoggio a Vincenzo Montella, non ci sono ragioni da parte del club di cambiare un tecnico che ha fatto bene in una stagione di transizione. Il colloquio diretto servirà a sancire un patto che non pare in pericolo. Altre ipotesi, a partire da Mancini, per il momento non sono prese in considerazione.

Obiettivo per la prossima stagione - Il Milan deve tornare subito in Champions League. La riforma apre la possibilità alle prime squadre in classifica del prossimo campionato e questo è lo step iniziale della nuova società. Rientrare in Champions permetterà anche di stabilizzare i conti che restano al momento negativi.

Calciomercato - Il budget per la sessione estiva 2017 è stato definito "importante". Soldi provenienti dalla provvista di Yonghong Li e da quanto resta del finanziamento del fondo Elliott destinato al Milan: 123 milioni in parte usati per cancellare il debito con le banche.

Top player - La volontà del nuovo Milan è di portare a Milanello subito almeno un profilo di giocatore internazionale, anche per questioni di immagine e commerciali. I nomi circolati (Aubameyang, Benzema e Fabregas) rispondono a questo identikit.

Rinnovo Donnarumma - E' il tema numero uno nell'agenda. C'è la volontà di fare di lui una colonna del Milan del futuro, ma la trattativa che sarà aperta subito non sarà semplice perché si scontra con la diffidenza e i progetti del potente Mino Raiola.

Altri rinnovi di contratto - In agenda ci sono anche altri rinnovi caldi. Due nomi su tutti: De Sciglio (scadenza 2018) e Suso (scadenza 2019): il tentativo è non dover fare rinunce dolorose e che rischierebbero di essere mal comprese dalla piazza

Stadio di proprietà - Secondo la nuova proprietà il Milan deve avere in fretta uno stadio che sia "adatto ai tempi moderni". Non necessariamente sarà San Siro riammodernato e le scelte dovranno essere trattate anche con l'Inter. Fassone ha in mente il modello di Torino e della Juventus che conosce da vicino.

Situazione finanziaria del Milan - La scelta operativa è stata abbattere il debito con le banche ristrutturandolo nell'operazione di finanziamento del fondo Elliott. Secondo Fassone non ci sono problemi nè a breve nè a medio termine e il livello di indebitamento del Milan è assolutamente sostenibile rispetto ad altre società italiane.

Ricavi commerciali in Cina - E' la prima sfida economica che il nuovo Milan deve affrontare. Verrà dedicato uno sforzo particolare alla Cina, ma c'è la consapevolezza che si tratta di un mercato dove è possibile raccogliere fondi solo presentando progetti seri. Al momento non ci sono sponsorizzazioni già nel cassetto.

Quotazione in Borsa - E' una possibilità che non viene esclusa. Anzi. Fassone è consapevole di dover lavorare sul dossier e la destinazione sarà certamente una piazza asiatica. Tempi non rapidissimi.

L'accordo con la Uefa sul fair play finanziario - Il nuovo Milan parte con il fardello di tre bilanci fortemente negativi che lo mettono fuori dai parametri del Fair Play finanziario. Il primo atto è presentare il dossier per accedere al voluntary agreemnt concesso alle nuove proprietà. Il piano è triennale e prevede deroghe in cambio di una prospettiva credibile di crescita dei ricavi.

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