Calcio

Lotito e Marotta: lite e insulti in Lega

L'ad Juventus attacca sulle seconde squadre e il presidente della Lazio lo offende: "Il problema sono gli occhi"

Soccer: Serie A; Genoa-Lazio

Giovanni Capuano

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Uno scontro furibondo quello andato in scena al primo incrocio in Lega tra il nuovo Lotito, consigliere federale e 'padrone' del calcio italiano e i pochi che ancora gli si oppongono. Parole grosse, accuse, quasi un accenno di rissa e l'insulto finale che il presidente della Lazio ha riservato all'amministratore delegato della Juventus, Beppe Marotta, facendo riferimento sl difetto di vista. Giornata da dimenticare nei piani alti di vian Rosellini. Anzi, da tenere bene a memoria e da non derubricare a semplice collezione di gaffes, perché le parole di Lotito meriterebbero come conseguenza diretta un suo passo indietro (che non ci sarà) e il modo in cui sono stati gestiti i primi passaggi della nuova Figc andrebbero esaminati con attenzione. Chi comanda? Davvero un verbale di assemblea è stato nascosto per arrivare alle multiproprietà 'dimenticandosi' che l'indicazione era quella di dare uguale possibilità anche alla creazione delle seconde squadre?

La riunione in Lega Calcio è filata liscia solo sull'ok al bando di assegnazione dei diritti della serie A per l'estero: dagli attuali 115 milioni di euro ai futuri 170-180 milioni che dovrebbero arrivare soprattutto dai mercati asiatici. L'armonia si è spezzata qui. Poi la Juventus, per bocca di Marotta e Agnelli, ha preteso che si parlasse della questione delle multiproprietà appena approvate dalla Figc (con bocciatura delle seconde squadre) ed è successo il caos. Marotta ha attaccato frontalmente Lotito, ricordandogli cosa era statao deciso dai venti club della massima divisione e rinfacciandogli di non aver rispettato l'indicazione di far approvare sia la soluzione gradita al presidente della Lazio, che la possibilità di fare le seconde squadre direttamente legate alle rose principali. Lotito lo ha zittito: "Ti ho già detto di stare zitto quando parlano i presidenti" e a quel punto si è alzato Agnelli che ha difeso Marotta: "Quando parla devi stare a sentire. Hai capito?".

E' stato l'inizio di una guerra furibonda cui si sono unite la Roma (con il dg Baldissoni) e il Napoli. Discussioni che non portano a nulla perché - raccontano i testimoni - Lotito non molla il microfono e tira dritto attaccando gli oppositori: "Prima createvi il consenso e poi decidete voi". Juventus, Napoli e Roma abbandonano l'aula e il dopo-riunione è ancor più greve, nei toni e nei contenuti. Chiacchierando con alcuni giornalisti, infatti, Lotito si lascia andare a considerazioni sui difetti fisici di Marotta: "Il suo problema? E' che con un occhio gioca a biliardo e con l'altro conta i punti". Gelo e imbarazzo. La Juventus risponderà ufficialmente, ma l'unica soluzione onorevole, e cioé le dimissioni da consigliere federale, non saranno nemmeno prese in considerazione. Fino alla prossima guerra.

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