La volata Champions: servono 70 punti

Palacio sbanca Marassi, ma i numeri dicono che Inter, Lazio e Fiorentina hanno poche chance

Rodrigo Palacio autore di una doppietta a Marassi nella sfida contro la Sampdoria – Credits: Getty Images Sport

Giovanni Capuano

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"Non facciamo calcoli e andiamo avanti così" ha detto Stramaccioni dopo aver incassato la vittoria di Marassi nel recupero contro la Sampdoria: 3 punti che tengono viva la fiammella della speranza nella qualificazione alla Champions League. Ha ragione il tecnico nerazzurro: meglio non fare calcoli, perché quelli rischiano di mandare di traverso la soddisfazione di aver visto la squadra concedere poco o nulla alla Samp e colpire in maniera chirurgica con un Palacio sempre più determinante.

L'Inter è ora quinta in classifica a quota 50 punti. Ha interrotto la striscia di due sconfitte consecutive a San Siro (Bologna e Juventus) e dato continuità alla bella notte vissuta contro il Tottenham. Ufficialmente è rientrata nella zona che porta all'Europa (League) e a distanza di un paio di colpi da Milan e Napoli. Le buone notizie, però, finiscono qui e non solo per Stramaccioni. Quanto serve per andare in Champions? Difficile indovinare la quota giusta, però qualche elemento c'è per tentare un azzardo e capire che difficilmente chi insegue Mazzarri ed Allegri ha speranze concrete di successo.

Se si prendono in considerazione i campionati post-Calciopoli la media punti necessaria per agguantare il terzo posto è 69,8. Ne sono serviti meno solo nella passata stagione (Udinese 64) e nel 2006-2007 (Lazio 69 al netto della penalizzazione). La media sale addirittura a 70,6 se si allarga la visuale ai campionati dal 2003-2004, il primo a 20 squadre. In due occasioni (Milan 74 punti nel 2008-2009 e Inter 76 punti nel 2005-2006) per il podio si è dovuto correre quasi a ritmo scudetto.

Significa che Lazio, Inter e Fiorentina per puntare ad arrivare alla fatidica quota 70 devono da qui alla fine del campionato raccogliere almeno una ventina di punti in 8 gare: 2,5 a partita, una media da squadra lanciata verso il tricolore. E potrebbe anche non bastare. Dal 2006 a oggi solo una squadra (Udinese 2011-2012) è stata capace di rimontare nel finale di campionato partendo da dietro.

I friulani un anno fa alla 30° giornata erano quinti (come l'Inter oggi) con 48 punti e per scavalcare la Lazio ne fecero 16 nelle ultime 8. In precedenza la fotografia della classifica a questo punto della stagione è stata quella definitiva con solo poche sfumature cambiate. Le analogie sono impressionanti. Oggi il Napoli è secondo con 59 punti e il Milan terzo a quota 57. Dove erano i futuri terzi classificati dopo 30 partite negli anni scorsi? Già sul podio e con 59 punti (Napoli 2011 e Milan 2010) o 58 punti (Milan 2009 e Juve 2008).

I numeri insomma parlano chiaro. Le chance di rincorsa sono quasi nulle. Unica speranza il calendario del Milan nel mese di aprile: Fiorentina e Juventus in trasferta, Juventus in casa. Solo se i rossoneri crollassero nelle prossime tre giornate la quota terzo posto potrebbe abbassarsi rimettendo in gioco le altre. Altrimenti non resta che vincere e pregare. Meglio non fare calcoli.

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