Calcio

Juventus, messaggio a Sarri: il tridente funziona

Ronaldo, Higuain e Dybala insieme: un gol ogni 21 minuti. Tutti i numeri dell'attacco delle meraviglie

ronaldo dybala juventus

Giovanni Capuano

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Giocare con il "tridente da bar", come da definizione di Sarri a inizio stagione, si può. Anche dall'inizio e senza limitare la scelta più offensiva possibile solo a spezzoni di partita, come fatto dal tecnico toscano nei suoi primi quattro mesi di Juventus.

La passeggiata bianconera contro l'Udinese lo ha confermato: assist, giocate spettacolari e la doppietta di Ronaldo che nel primo tempo ha deciso la gara lasciando poi spazio all'accademia. Non era la prova più difficile che i campioni d'Italia potessero usare come test, ma il segnale lanciato vale comunque parecchio.

Ha ragione Sarri quando evoca la necessità di garantire alla squadra l'equilibrio necessario per tenere il campo, però col passare delle settimane sta diventando un'esigenza non sprecare in panchina il talento di uno dei tre tenori dell'attacco. Che poi si riduce al quasi solo ballottaggio Higuain-Dybala visto che Ronaldo, se arruolabile, gioca sempre.

Tutti i numeri del tridente della Juventus

La partita contro l'Udinese è stata la quinta in cui Ronaldo, Higuain e Dybala si sono trovati insieme in campo. La prima dall'inizio dopo lo spezzoncino di San Siro (9' nella ripresa con l'Inter) e gli spazi appena più ampi contro Lokomotiv Mosca (34' per la rimonta), Sassuolo (26') e Bayer Leverkusen (24' in una gara quasi amichevole essendo già garantito il primo posto nel girone).

Il dato complessivo è impressionante. Nei 168 minuti del tridente la Juventus ha segnato 8 gol di cui 7 firmati dall'attacco delle meraviglie. La doppietta di Dybala contro la Lokomotiv, la rete di Ronaldo col Sassuolo, quelle di CR7 e Higuain nel finale a Leverkusen per arrivare all'altra doppietta del portoghese contro l'Udinese.

Una media di un gol realizzato ogni 21 minuti senza, ed è questo l'altro dato interessante, che mai i bianconeri incassassero in difesa. E' vero che manca una continuità per dare un senso definitivo a questi numeri (e in grandi sfide può essere preferibile uno schieramento un po' più attento), ma la tendenza emerge chiara.

Anche perché le stesse statistiche raccontano che anche la formula con due attaccanti più Douglas Costa (il più offensivo degli altri) le cose sono andate di lusso: 261 minuti, 11 gol segnati e solo 3 subiti, tutti in un tempo nella ripresa contro il Napoli.

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