Calcio

Il nulla dietro a Juve e Roma: allarme noia serie A

Le due capolista sono le uniche in Europa a punteggio pieno. Il rischio di una corsa a due fino a giugno

Soccer: Serie A; Atalanta-Juventus

Giovanni Capuano

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C'era una volta il campionato italiano, quello capace di garantire equilibrio e difficoltà anche quando non era pieno di campioni e di spettacolo. Un unicum nel panorama europeo, che ci rendeva una specie di università del calcio che in tanti ambivano raggiungere per misurarsi in una realtà nella quale dietro ad ogni partita si nascondeva un tranello. C'era una volta e non c'è più. L'inizio turbo di Roma e Juventus, ma soprattutto gli stenti di chi doveva stare alle spalle delle due capolista, fanno oggi della serie A un campionato da record al contrario. E' l'unico tra le leghe maggiori in Europa dove chi comanda lo fa a punteggio pieno (e sono addirittura in due) e con la frattura maggiore tra la testa e gli inseguitori o, peggio ancora, rispetto alla classe mdia che macina a metà classifica. Dati impietosi e allarmanti, perché la bellezza di un torneo si misura anche nella possibilità che riservi qualche sorpresa. Oggi la serie A è ancora così?

Dietro Roma e Juventus il nulla

Roma e Juventus in volo a punteggio pieno (15 su 15) almeno fino a domenica prossima, quando fatalmente una delle due dovrà cedere il passo oppure entramvbe proseguiranno a braccetto ma avendo lasciato sul prato dello Juventus Stadium i primi punti. Dietro c'è la magica Udinese di Stramaccioni e Di Natale, che i suoi 3 punti li ha persi proprio a Torino, poi la rivelazione Samp a quota 11 e, quindi, il vuoto. Tecnico e di prospettive, prima ancora che numerico: Inter e Milan (-7 dalla vetta in 450 minuti) arrancano nelle rispettive difficoltà di darsi una precisa identità, il Napoli (-8) è in piena fase involutiva, Lazio e Fiorentina (-9) sono già troppo distanti.

Panorama deprimente e che segna un ulteriore peggioramento rispetto a un anno fa, quando dopo 5 giornate la capolista era la Roma (15 punti) e alle sue spalle c'era un terzetto composto da Juventus, Inter e Napoli a quota 13. Oggi il distacco rispetto alla terza è di 3 punti, sulla zona-Champions sale a 4 e rispetto alla metà classifica, occupata dal Genoa, addirittura a 10. Un anno fa il Verona, decimo, era distante solo 8 punti dalla Roma. Come è andata a finire lo sappiamo, con il record della Juventus e distacchi da brividi per tutte le altre: Roma -17, Napoli -24, Fiorentina -37, Inter -42, Parma -44, Torino e Milan -45, Lazio -46.

La Liga più equilibrata di sempre

Altrove non regna il massimo equilibrio, ma la situazione è almeno numericamente migliore rispetto a noi. C'è una meravigliosa eccezione: la Liga spagnola che già a maggio si è chiusa con un duello appassionante tra Atletico Madrid, Real Madrid e Barcellona. Oggi i protagonisti sono in parte cambiati, ma la classifica vede addirittura un terzetto racchiuso in 2 soli punti, con il Barcellona in testa a quota 16 seguito da Valencia e Atletico Madrid a 14 punti. Ancelotti è stato condannato da una partenza ad handicap a rincorrere (12 punti) anche se sembra aver finalmente preso il passo giusto. In ogni caso la Liga è in questo autunno il torneo più aperto in Europa. La distanza tra la vetta e il centroclassifica è 8 lunghezze, il minimo riscontrabile nei campionati più importanti. I prossimi mesi finiranno quasi certamente per riportare la Spagna alla realtà degli ultimi anni, con il duello eterno tra Barcellona e Real Madrid con la presenza al massimo di un terzo incomodo, però l'avvio sta divertendo più che altrove.

Chelsea e Bayern Monaco, la fuga dei favoriti

In Inghilterra e Germania sta andando (quasi) tutto come previsto. In testa ci sono le grandi favorite della vigilia, Chelsea e Bayern Monaco, mentre alle spalle non si sono ancora definiti i reali rapporti di forza e ci sono alcune presunte grandi che attraversano un momento di crisi profonda: Liverpool e Manchester United oltre Manica, il Borussia Dortmund in terra tedesca. Semmai stupisce che in Bundesliga, terreno di conquista dell'armata di Guardiola, i bavaresi non abbiano ancora fatto il vuoto alle spalle. Guidano a quota 14 punti (sui 18 disponibili), con 2 lunghezze sulla rivelazione Borussia Moenchengladbach e 3 sul Bayer Leverkusen. La decima, che è proprio il Dortmund di Immobile e Klopp, sta 7 piani più in basso: difficile pensare a una rimonta, ma è un gap che può rimanere limitato se i gialloneri si ritroveranno in fretta.

In Premier League, dopo le prime 6 giornate, comanda il Chelsea di Mourinho (16 su 18) e alle spalle c'è la sorpresa Southampton (13) trascinato dai gol di Pellè, nuovo idolo italiano in Inghilterra. La vera rivale dei 'blues' è al momento staccata a quota 11 e paga un avvio complicato: il Manchester City, però, si sta riprendendo ed è in corsa così come l'Arsenal di Wenger (10). Più profonda la crisi dello United (8), che Van Gaal non è ancora riuscito a far rendere secondo le potenzialità di un mercato condotto a colpi milionari, e del Liverpool che un anno fa ha perso la Premier in volata e oggi è relegato a metà classifica (7), lontanissimo dalla vetta e dietro anche a squadre meno attrezzate come Swansea, Aston Villa e Leicester. 

La situazione in Francia e Portogallo

In Ligue1, altro campionato ultimamente dominato da cima a fondo dal Psg, la sorpresa è che Ibra e soci sono addirittura quarti insieme a Metz e Saint Etienne dopo le prime 8 giornate. Blanc traballa con l'ombra di Mancini sulle sue spalle, mentre in testa vola il Marsiglia (19) di Bielsa che era partito malissimo e poi ha infilato un filotto di 6 successi consecutivi (18 gol segnati e solo 2 subiti) trascinato da Gignac. I marsigliesi comandano su Bordeaux (17) e Lilla (15). Situazione fluida e che promette equilibrio e spettacolo maggiori rispetto al recente passato.

In Portogallo è in testa dopo le prime 6 giornate il Benfica (16) che ha già un discreto gruzzolo da gestire nei confronti degli arci-rivali del Porto, staccati di 4 lunghezze. La Premeira Liga è quella che assomiglia di più alla serie A per svolgimento dei primi capitoli, nel senso che la leader sta scavando un piccolo solco tra sé e gli altri e, soprattutto, alle spalle camminano invece di correre. Un copione simile a quello di tanti tornei portoghesi, vissuti spesso sul semplice duello Benfica-Porto. Un po' come da noi oggi. Ci sono Juventus e Roma. Tutto il resto è noia.

Ecco come stanno andando i campionati in Europa

CAMPIONATO

CAPOLISTA

DISTACCO ZONA

CHAMPIONS LEAGUE

DISTACCO

10° POSTO

 

 

 

 

SERIE A

Juventus e Roma (15)

+ 3 sulla terza (Udinese)

+ 4 sulla quarta (Sampdoria)

+ 10 (Genoa)

 

 

 

 

BUNDESLIGA

Bayern Monaco (14)

+ 3 sulla terza

(Bayer Leverkusen)

+ 4 sulle quarte

+ 7 (Borussia Dortmund)

 

 

 

 

PREMIER LEAGUE

Chelsea (16)

+ 5 sulla terza

(Manchester City)

+ 6 sulle quarte (Arsenal)

+ 8 (Leicester)

 

 

 

 

LIGA

Barcellona (16)

+ 2 su Valencia e Atletico Madrid

+ 3 sulla quarta (Siviglia)

+ 8 (Almeria)

 

 

 

 

LIGUE1

Marsiglia (19)

+ 4 sulla terza

(Lilla)

+ 5 sulle quarte

(Psg)

+ 8 (Lione)

 

 

 

 

PRIMEIRA LIGA

Benfica (16)

+ 4 su Porto e Maritimo

+ 5 sulle quarte

+ 9 (Setubal)

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