Calcio

Ronaldo, debiti e calciomercato: perché la Juventus emette un bond

Il club sul mercato per ristrutturare il debito finanziario e dotarsi di nuove risorse. Chi potrà investire sul club e quali cifre

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Giovanni Capuano

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La Juventus ha comunicato la decisione presa dal proprio Consiglio d'amministrazione di emettere un bond, tecnicamente un prestito obbligazionario non convertibile in azioni della società, per una valore compreso tra 100 e 200 milioni di euro. L'emissione avverrà entro il 30 giugno 2019 e riguarderà investitori qualificati.

Sarà rivolta non a semplici risparmiatori (settore retail), ma a un pubblico qualificato composto da banche, fondi, società investitrici specializzate e persone fisiche in possesso di competenze certificate nell'utilizzo degli strumenti finanziari. Un modo per accelerare l'operazione i cui dettagli saranno chiariti solo nel momento dell'emissione che avverrà presso un mercato dell'Unione Europea.

Il bond ha lo scopo di "dotare la Società di risorse finanziarie per la propria attività", inteso come investimento sul mercato o gestione corrente del club, e ottimizzare la "struttura e scadenza del debito".

Quanti debiti ha la Juventus?

Non esiste alcun allarme o correlazione diretta tra la scelta di emettere il bond e qualche sofferenza di bilancio della Juventus. L'operazione Ronaldo è stata certamente pesante per i conti bianconeri, ma nei progetti di Agnelli dovrà portare a importanti ricavi nell'arco di due o tre anni, soprattutto facendo leva alla parte commerciale e delle partnership.

I primi riflessi si sono già visti con la riscrittura del contratto con Adidas che sarebbe scaduto nel 2021 e che è stato portato al 2027 per un totale minimo di 407 milioni di euro più bonus e royalties.

In questa prima fase, però, l'acquisto di CR7 si è sommato a un investimento ingente già presente nel 2016-2017 che, insieme al passivo di bilancio e ad altre voci, ha contribuito a far aumentare l'indebitamento finanziario netto da 162,5 a 309,7 milioni di euro di cui 182 nei confronti delle banche.

La maggior parte dei debiti e prestiti in capo alla Juventus, che va ricordato ha un fatturato ormai stabilmente superiore al mezzo miliardo di euro, ha una scadenza al 2021. Dunque, sul mercato il club cercherà denaro per rifinanziare alcune di queste posizioni, possibilmente con tassi di interesse più vantaggiosi, dando allo stesso tempo ossigeno per la prossima campagna estiva che dovrà essere ancora di espansione pur non escludendo - come fatto in passato - una cessione pesante per tenere i conti in equilibrio.

Effetto Ronaldo in Borsa

Va ricordato che questo è un momento particolarmente propizio per la Juventus nel rapporto con i mercati finanziari. A inizio dicembre il titolo Juventus è stato ammesso nel Ftse Mib della Borsa di Milano dove ci sono le azioni maggiormente capitalizzate e fluide. Banca IMI aveva nel contempo alzato il target price a 1,4 euro per azione e l'attuale collocazione a 1,33 si avvicina a quel limite.

Da fine giugno, prima dell'arrivo di Ronaldo, le azioni bianconere hanno raddoppiato il loro valore e le performance sono ampiamente positive anche rispetto a un anno fa (+73%), sei mesi fa (+58%) e nell'ultimo mese (+6%). Il club è stabilmente capitalizzato oltre il miliardo di euro di valore.

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