Calcio

Mancini e l'Inter, crollo senza fine

Nerazzurri battuti dall'Udinese di Stramaccioni, tecnico ancora senza vittorie e la classifica complica il mercato

Soccer; Serie A; Inter-Udinese

Giovanni Capuano

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Male la terza, dopo il pareggino nel derby la sera del debutto e il k.o. a Roma. Niente da fare: l'Inter di Roberto Mancini non sa vincere in campionato e la classifica si fa sempre più pesante, con riflessi sul mercato e sui conti della società che rischiano di essere gravi e di minare tutto il progetto. L'idea del Mancio era che questa squadra, con un paio di rinforzi mirati, possa competere da subito per il terzo posto. La realtà dice che al momento l'Inter è 12°, staccata di 9 punti dal Genoa delle meraviglie e con una speranziella ancora in vita giusto perché il Napoli sta andando a passo lentissimo, altrimenti il verdetto sarebbe già scritto. Davanti ai nerazzurri ci sono le big, Juventus, Roma e Napoli, le altre che soffrono come Milan e Fiorentina, ma anche squadre sulla carta infinitamente più deboli: Sassuolo, Genoa, Udinese e persino il Palermo. Male, anzi malissimo. Thohir da Giakarta ha osservato e certamente non gradito.

Con questi presupposti è difficile che a gennaio l'indonesiano possa ricavare un extra budget da spendere. Non impossibile, perché le capacità persuasive di Mancini in sede di mercato sono leggendarie, però il bilancio non consente voli pindarici e l'arrivo della troika dell'Uefa a Milano, per la seconda fase di controllo e confronto in vista delle sanzioni per il fair play finanziario, spiega bene i margini ridottissimi di cui gode il club in questa fase storica. Se l'idea di poter arrivare al terzo posto poteva essere il propellenete giusto, la sconfitta contro la Strama-Udinese è una doccia gelata che fa male anche per il modo in cui è maturata.

Inter decente nel primo tempo, dove però arriva al tiro solo in un paio di occasioni, e inesistente nella ripresa. Liquefatta per limiti tattici e fisici, travolta dal ritorno dei friulani e stritolata dalle sue paure, comprese quelle che spingono al retropassaggio suicida di Palacio che spiana la strada a Thereau per il raddoppio. Non doveva essere tutto dimenticato con l'esonero di Mazzarri? A proposito: a San Siro sono arrivati - secondo comunicato ufficiale - in 34.912. Meglio dei 27.314 dell'ultima mazzarriana contro il Verona, ma meno di quanti ne fossero attesi e annunciati. Il boom di Mancio non c'è stato o, almeno, è ancora molto limitato. Un anno fa, per intenderci, Inter-Udinese aveva fatto segnare al botteghino 36.840 paganti.

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