Klose nella leggenda: record di gol come Ronaldo

Miro entra e segna: 15 reti nei Mondiali come il Fenomeno brasiliano. Germania salva nella sofferenza - Messi, che magia contro l'Iran - Lo speciale Brasile 2014

La gioia di Klose dopo il gol del 2-2 contro il Ghana – Credits: Ansa

Giovanni Capuano

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La Germania non l'ha mai amato davvero, ma Miro Klose non se ne è fatto un problema. Il destino del più grande cannoniere tedesco ai Mondiali di tutti i tempi si è compiuto in 112 secondi, mentre la nazionale di Low stava soffrendo un Ghana sorprendente, capace di ribaltare lo 0-1 (gol di Gotze al 51') con le reti di Andrè Ayew (capocciata al 54') e Asamoah Gyan (contropiede letale al 63'). E' stato a quel punto che Klose si è alzato dalla panchina ed è entrato in campo. Due minuti e si è trovato a impattare sul colpo di testa Kroos sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Palla in rete e record di Ronaldo raggiunto: 15 centri nelle fasi finali dei Mondiali. Lo inseguiva caparbiamente dal 2010, quel primato, considerandolo il coronamento perfetto della sua carriera con la maglia della nazionale tedesca. In Sudafrica si era visto negare la possibilità di fare 15 dalla scelta del ct di tenerlo fuori nella finale di consolazione contro l'Uruguay. Panchina per Miro e maglia da titolare per Mueller, il prescelto, così da consentirgli di conquistare il titolo di capocannoniere.

Klose ci ha lavorato su per altri quattro anni, malgrado l'età non più giovanissima, e si è presentato puntuale all'appuntamento. Panchina nel giorno del debutto contro il Portogallo e panchina contro il Ghana fino al minuto 71. Una storia meravigliosa quella dell'attaccante della Lazio, uno dei professionisti più seri che il calcio moderno ricordi. La sua love story con i Mondiali è iniziata nel 2002, quando era al Leverkusen e i tifosi tedeschi non lo volevano nemmeno vedere tra i convocati: sempre in campo 5 gol e vice capocannoniere alle spalle di Ronaldo. Poi nel torneo di casa altri 5 sigilli (doppiette contro Costa Rica ed Ecuador e gol all'Argentina) con annessa Scarpa d'Oro Fifa a compensare l'amarezza per la semifinale persa contro l'Italia. Poi in Sudafrica le reti pesantissime contro il Ghana, l'Inghilterra e l'Argentina (doppietta), ma anche l'espulsione rimediata contro la Serbia, che gli costa un turno di squalifica.

La sfida con il Ghana è stata bellissima, soprattutto nel secondo tempo quando le due squadre si sono aperte. La Germania temeva la sindrome della seconda partita, costata amare sconfitte già tre volte tra Europei e Mondiali dal 2000 a oggi. Ha rischiato perché gli africani si sono rivelati avversario all'altezza, una squadra diversa rispetto a quella battuta a sorpresa dagli Stati Uniti. Pareggio giusto, che lancia i tedeschi verso il primo posto nel girone e lascia nel limbo i ghanesi che si giocheranno tutto contro il Portogallo

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