Calcio

Europa League: chi sono le avversarie delle italiane?

Trasferte insidiose per Fiorentina e Napoli contro Dinamo Minsk e Slovan Bratislava. L'Inter contro il Qarabag mentre il Torino ospita l'ostico Copenaghen

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Matteo Politanò

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Gli impegni settimanali delle italiane nelle coppe europee si concludono con il secondo turno di Europa League che vedrà scendere in campo Fiorentina, Torino, Inter e Napoli. Primi a partire a caccia dei tre punti saranno i viola di Vincenzo Montella ai quali spetta l'avversario più ostico. A Minsk alle 19 si ritroveranno di fronte la Dinamo, seconda forza del campionato bielorusso. In attacco spazio al giovane gioello del vivaio Bernardeschi mentre in difesa dovrebbe esserci dal primo minuto Basanta. L'avventura europea della Dinamo Minsk non è iniziata nel migliore dei modi, sconfitta contro il Paok con un pesante 6-1 che chiede riscatto. Agli ordini del tecnico ucraino Ole Protasov ci sono giovani interessanti per un 4-3-3 che vede nell'ivoriano Frank Dja Djedje il terminale offensivo e in Igor Stasevich e Chigozie Udoj i due esterni d'attacco. Una nuova sconfitta potrebbe seriamente compromettere la qualificazione e lo stadio Dinamo Yuni si preannuncia una bolgia. 

Allo stesso orario giocherà anche il Napoli in trasferta a Bratislava contro lo Slovan, la città e la squadra dove Marek Hamsik è nato e cresciuto e dove tutta la sua famiglia assisterà alla partita dagli spalti. Anche in questo caso probabile turn over dopo la vittoria in campionato contro il Sassuolo che ha ridato fiducia agli uomini di Benitez dopo un avvio da incubo: fuori Higuain e dentro Miciu in coppia con Zapata. Per gli slovacchi, già a rischio eliminazione, c'è solo un risultato disponibile per riscattare la figuraccia rimediata nel primo turno dopo il 5-0 subito dagli svizzeri dello Young Boys. La squadra del tecnico Frantisek Straka giocherà quindi con un 4-3-3 che ha come terminale offensivo il tridente Kubik, Halenar e Peltier.  

Alle 21 l'Inter cercherà di dimenticare la batosta casalinga contro il Cagliari sfidando i modesti azeri del Qarabag. In campo dal primo minuto andranno M'Vila e Kuzmanovic a centrocampo con Guarin alle spalle dell'unica punta Icardi. Prima del Qarabag l'unica squadra azera ad aver raggiunto la fase a gironi dell'Europa League era stato il Neftçi PFK che lo scorso anno ha affrontato l'Inter perdendo per 3-1 a Baku e strappando un 2-2 a San Siro. Gli azeri vengono da tre pareggi consecutivi in competizioni Uefa ma occhio in attacco a Reynaldo, attaccante brasiliano classe 1989, cresciuto calcisticamente in Belgio, che dopo 48 partite in Azerbaigian ha segnato 26 reti. In mediana l'altro brasiliano Almeida mentre c'è da tenere d'occhio Leroy George, punta olandese 1987 che dopo Utrecht e NEC ha cambiato vita scegliendo il campionato azero (33 presenze e 9 gol il primo anno).  

Alle 21 i granata di Giampiero Ventura ospiteranno a Torino il Copenhagen, la formazione danese che lo scorso anno contribuì in modo determinante all'eliminazione della Juventus in Champions fermando i bianconeri sull'1-1 in Danimarca. La coppia d'attacco sarà con tutta probabliità formata dal duo El Kaddouri - Amauri ma non è escluso anche l'impiego di Quagliarella con Sanchez Mino a supporto per una formazione super offensiva. Il tecnico danese Solbakken si è mostrato preoccupato in conferenza stampa: "Il Torino parte favorito, ha validi calciatori ma noi non abbiamo paura. Li affronteremo sia in casao di 3-5-2 o del nuovo 3-4-3". Nel Copenaghen una vecchia conoscenza del calcio italiano, Mikael Antonsson, centrale che nelle ultime tre stagioni ha militato nel Bologna. "Il Toro è un'ottima squadra. E' vero che ha perso Cerci e Immobile ma hanno comunque altri buoni attaccanti. Sarà una partita tattica, con tanti duelli in campo. Non abbiamo grandi stelle ma giochiamo tutti l'uno per l'altro" ha spiegato l'ex centrale rossoblu. 

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