Coppe europee: perché il prossimo anno andrà meglio

Nessuno nelle semifinali di Champions ed Europa League. Ma nel 2014 ci saremo, per 5 motivi - quoziente Uefa: comunque è stato un successo -

Kozak, l'attaccante della LAzio con le mani sul viso dopo un gol sbagliato nella serata dell'eliminazione dall'europa League (Credits: ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Redazione

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Anche la Lazio alza bandiera bianca. E così l'Italia del pallone (lo sport nazionale) si trova fuori dalle migliori 8 d'Europa. Inutile ormai stare a ragionare sui perché di un fallimento. Piuttosto è il caso di guardare avanti e scoprire che il futuro in realtà è più roseo di quello che pensiamo. Per cinque motivi...

1) NAZIONALE. La formazione di Prandelli sta bene, gioca un ottimo calcio, piace a tecnici e tifosi e vince. Agli ultimi europei ha chiuso al secondo posto (dietro un'inarrivabile, allora, Spagna), ma guarda ai mondiali del 2014 con fiducia. Soprattutto piace l'atteggiamento: giovani, sfacciati (Balotelli su tutti), possesso palla con buona pace del catenaccio di nostra invenzione

2) JUVENTUS. Premesso che uscire con questo Bayern Monaco non è poi un disastro, anzi, la prima esperienza in Champion League dopo anni per i bianconeri non può che facilitare il compito del prossimo anno per la squadra di Conte. Perché è proprio da una batosta del genere che si può capire cosa manca e cosa fare per crescere. Un po' quello che fece Mourinho all'Inter dopo la sconfitta con il Manchester United. "Adesso so cosa manca", disse lo Special One. e l'anno dopo conquistò la coppa dalle grandi orecchie.

3) MILAN. Tutti abbiamo negli occhi ancor il pesante 4-0 del Barcellona nella gara di ritorno. Ma innanzitutto c'era stata anche una gara d'andata con tutt'altro esito, poi di sicuro il Milan è la squadra che dall'inizio della stagione sta seguendo un percorso chiaro e preciso, fatto di bilanci sotto controllo e buoni risultati. In campionato, dopo la partenza da zona retrocessione Allegri ha riportato i suoi a lottare addirittura per il secondo posto e, soprattutto ha creato un gioco ed una solidità di squadra importante a cui da gennaio si è aggiunto Balotelli (che quest'anno in europa con i rossoneri non ha potuto giocare). Insomma, la squadra sta crescendo, si saranno rinforzi in estate e, soprattutto, c'è un Balotelli in più su cui puntare.

4) INTER. Qui il discorso è molto semplice. Peggio di quanto fatto quest'anno la squadra di Stramaccioni non potrà fare. La squadra sarà quasi rifondata in estate. Arriveranno Icardi, Campagnaro, Andreolli, e magari il grande sogno per il centrocampo, Paulinho. Sprattutto si spera che gli infortuni siano un po' meno importanti (l'Inter di fatto ha giocato tutta la stagione senza Milito e con Cassano e Palacio a mezzo servizio)

5) NAPOLI. Molto dipende dal futuro di Cavani. Dovesse restare i partenopei sembrano pronti per una Champions da protagonisti. L'unico limite in questi anni è stato la gestione dei due impegni, coppa-campionato. Ma la formazione pare più matura rispetto agli anni passati

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