Deboli e distratti in Europa, ma il ranking Uefa non precipita

Continuiamo a snobbare l'Europa League, siamo poco competitivi eppure il bilancio non è negativo. Se i gironi eliminatori terminassero oggi però...

Dnipro

L'esultanza dei giocatori del Dnipro per la vittoria contro il Napoli – Credits: Ap Photo

Giovanni Capuano

-

Se la fase a girone delle coppe europee terminasse oggi invece che essere solo a metà cammino, il bilancio delle italiane sarebbe più ricco di ombre che di luci. L'ultimo turno d'andata ha, infatti, rimesso a nudo in modo spietato le nostre debolezze costringendoci a una riflessione amara: appena mettiamo il naso fuori dai nostri confini fatichiamo a tenere il passo e, da provinciali, continuiamo a snobbare l'Europa League dove, pure, potremmo giocarci qualche carta.

JUVE, NAPOLI E UDINESE SAREBBERO ELIMINATE - Se la fotografia attuale fosse quella di dicembre ci troveremmo in Champions League con una sola squadra qualificata agli ottavi: il Milan secondo a fatica nel suo girone. La Juventus, invece, sarebbe costretta ad emigrare in Europa League dove raggiungerebbe solo Inter e Lazio che oggi guidano i loro gironi. I nerazzurri sono gli unici ad avere in tasca il pass per la fase ad eliminazione diretta: +6 punti sulle terze. Napoli e Udinese sarebbero fuori da tutti i giochi.

IL MODELLO TEDESCO - Vedere come si comportano gli altri non può che farci male. Mentre noi mandiamo le seconde file a fare brutta figura in Ucraina (meno turnover hanno fatto Stramaccioni, Petkovic e Guidolin), gli altri non si pongono problemi e raccolgono risultati. L'esempio è la Germania che in questo turno ha raccolto 6 vittorie e un pareggio con perle come i successi di Borussia Dortmund e Schalke04 contro Real Madrid e Arsenal.

La morale è che non impariamo mai la lezione. E' salutare che i tifosi del Napoli si siano infuriati con la squadra rifiutando il lancio di maglia a fine partita dopo essersi sorbiti una trasferta da migliaia di chilometri. Basterà a far cambiare atteggiamento a Mazzarri? Dubitiamo.

NEL RANKING NON PRECIPITIAMO - Il paradosso è che nel ranking Uefa il bilancio stagionale (26 punti raccolti in 18 partite con sole 4 sconfitte) non è nemmeno da buttare via. Nel parziale di quest'anno siamo 6° dietro alle big Spagna, Inghilterra e Germania cui si aggiungono Francia e Ucraina. Nel complesso restiamo 4° staccatissimi dalla Germania (-13,157) e in lotta con Francia (ci segue a 2,314 punti) e Portogallo (staccato di 2,813 punti).

In proiezione della prossima stagione siamo 5° perché il gioco degli scarti ci vede dietro al Portogallo (-1,777 punti) sul quale, però, stiamo rimontando perché fanno peggio di noi. Insomma, basterebbe davvero poco per cominciare a invertire la tendenza. Speriamo che leggere nero su bianco questi numeri aiuti a prendere coscienza della situazione.

COME FINISCE? - Pronostico di metà cammino passibile di smentita tra poco più di un mese quando si chiuderanno i gironi. In Champions League porteremo avanti a fatica sia Juventus che Milan entrambe, però, come seconde e quindi candidate a un brutto sorteggio negli ottavi. In Europa League perderemo per strada Napoli e Udinese e proseguiremo con Inter e Lazio.

Per la squadra di Guidolin è un peccato. La sconfitta contro lo Young Boys ha cancellato i benefici della vittoria di Anfield. Il girone è equilibrato e per passare potrebbe non bastare battere gli svizzeri in casa e non perdere contro Liverpool (a Udine) e Anzhi (in trasferta). Serve un'altra impresa. Se l'Udinese la facesse le perdoneremmo il suicidio nel preliminare di agosto.

Seguimi anche su Twitter e Facebook

© Riproduzione Riservata

Commenti