Il fallimento di Balotelli, la vittoria di Raiola

Il trasferimento di SuperMario al Liverpool visto con gli occhi del denaro, che non mente mai e dice che... - Tutti i retroscena - Giusto venderlo?

Andrea Soglio

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Come anticipato in esclusiva  da Panorama.it, Balotelli lascia il Milan e l'Italia dopo l'ennesimo fallimento. Lo dice il campo, il peso in squadra, il fatto stesso che i rossoneri (che lo hanno amato forse come nessun altro) abbiano fatto di tutto per venderlo dopo solo un anno e mezzo.

Ragionamenti sul Balotelli campione si o no ne sono stati fatti migliaia. I numeri, quelli che muovono il mercato, spiegano però meglio di qualsiasi ragionamento il declino costante di un presunto fenomeno. Balotelli venne ceduto dall'Inter al Manchester City per 27 milioni di euro. Allora era un campione certo, ancora da affinare, ma un "crack". Poi le cose sono andate come tutti sappiamo, fino al ritorno a Milano, per 23,5 milioni (prima svalutazione). Ora viene ceduto per 20 milioni: gli esperti di borsa non avrebbero dubbi a definirlo un titolo in perdita sul quale è meglio non investire. Questo quello che dice il mercato, che dicono i soldi ("follow the money", dicono giusto nei paesi anglosassoni).

Ecco, seguiamo i soldi. E il portafoglio di Balotelli soprattutto: mentre il suo titolo è in calo continuo, il suo stipendio continua a salire, passando dall'1,5 milioni di euro dell'ingaggio all'Inter ai 4 del Manchester City, ai 4,5 del Milan... per arrivare ora ai 6 milioni a stagione assicurati dal Liverpool. Merito di Mino Raiola, vero "re del mercato" e regista nemmeno occulto di questa operazione. Un affare che per di più fa tutti contenti: Mario, il Milan, il Liverpool e ovviamente lo stesso Raiola. Ma in ogni caso c'è chi lascia l'Italia da sconfitto e chi da vincitore, con Balotelli che non appartiene a quest'ultima categoria.

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