Messi, un gioiello per lanciare l'Argentina

La Pulce sotto ritmo per un'ora si accende e stronca la Bosnia. Francia facile contro l'Honduras, mentre la Svizzera soffre - Storico Benzema: primo gol tecnologico  - Lo speciale Brasile 2014

Leo Messi esulta dopo aver segnato alla Bosnia – Credits: Ansa

Giovanni Capuano

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La prima domenica del Mondiale brasiliano porta in dote un evento storico: il primo gol assegnato con l'aiuto della tecnologia. Accade durante Francia-Honduras e segna l'inizio di una nuova era. Addio alle proteste e ai tanti episodi clamorosi che hanno segnato la storia della più importante manifestazione calcistica del mondo. Ecco i risultati delle tre partite che si sono giocate:

ARGENTINA-BOSNIA 2-1

La prima di Messi al Maracanà e il debutto dell'Argentina nel Mondiale. Due eventi celebrati con gol (della Pulce) e vittoria (della selezione di Sabella). Non è stata una bella partita, troppo bloccata tatticamente e a lungo equilibrata malgrado l'immediato vantaggio dell'Albiceleste su sfortunata autorete di Kolasinac al 2' minuto. I bosiaci, alla prima esperienza in un Mondiale, hanno provato a rimettersi in partita pungendo la difesa non solidissima dell'Argentina. Lulic ha sfiorato il pareggio costringendo Romero a una grande parata nel finale di prima frazione. Poi, nella ripresa, la fiammata di Leo Messi (65'): slalom tra un paio di avversari con il pallone incollato al sinistro e conclusione imparabile a battere Begovic sul palo lungo. Un piccolo capolavoro della Pulce che pochi istanti prima era stato fischiato per una punizione tirata in curva. Messi non ha incantato, è parso spesso lontano dal gioco e sotto ritmo. Però si è sbloccato e non è un dato da poco per l'attaccante del Barcellona che, prima della sfida del Maracanà, aveva segnato una sola rete nelle sue esperienze al Mondiale (2006) in 571' trascorsi in campo e con 31 tiri tentati verso la porta avversaria. Nel finale rete storica di Ibisevic (84') approfittando di una disattenzione di Romero: mai la Bosnia aveva segnato in un Mondiale.

 

FRANCIA-HONDURAS 3-0

Gol tecnologico a parte, è stata la serata di Karim Benzema che ha fatto un sol boccone della difesa dell'Honduras, parsa sin qui la squadra meno preparata di tutto il Mondiale. I francesi hanno faticato un tempo prima di trovare la via del gol. E' stata una specie di esercitazione, fino a quando Pogba (che pochi minuti prima aveva rischiato l'espulsione per un fallo di reazione su Palacios) stato spinto alle spalle dallo stesso Palacios (espulso per somma di gialli): rigore e realizzazione di Benzema. Nella ripresa l'autorete del portiere Valladares, scovata con la nuova tecnologia per i gol fantasma (49') e poi la doppietta del centravanti del Real Madrid che ha scaraventato in rete con potenza sugli sviluppi di un calcio di punizione. Debutto felice per il gruppo di Deschamps che doveva far dimenticare la vergogna di Sudafrica 2010 e che da tre edizioni non segnava nella prima gara di un Mondiale.

 

SVIZZERA-ECUADOR 2-1

Vittoria di rimonta per la Svizzera di Hitzfeld che ha rischiato di rovinarsi subito la vita con un k.o. che sarebbe stato difficile recuperare. L'Ecuador è partito forte, ha trovato il vantaggio con Palencia al 22' che ha battuto l'incolpevole Benaglio da due passi. Elvetici inesistenti nella prima frazione, mentre nella ripresa hanno cambiato passo grazie anche all'inserimento di Mehmedi al posto di Stoecker. Il gol del pareggio è stato firmato dal nuovo entrato dopo un paio di minuti. Poi, in un finale emozionante e convulso, l'Ecuador ha la palla della vittoria prima di subire il contropiede vincente orchestrato da Behrami che è ripartito dopo essere stato steso a centrocampo e ha innescato Seferovic per la battuta del 2-1.

 
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