Alla scoperta della Norvegia, primo ostacolo per l'Italia di Conte

La formazione allenata da Høgmo è reduce dalla sconfitta in amichevole contro l'Inghilterra. Probabile un 4-5-1 che in fase offensiva diventa un 4-3-3 - Conte come Sacchi e Lippi

Joshua King, attaccante classe 1992. – Credits: Getty Images.

Matteo Politanò

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L'avventura della nuova nazionale di Antonio Conte inizia a Oslo con la sfida alla Norvegia, selezione allenata da Per-Mathias Høgmo che sogna una qualificazione all'Europeo che manca dal 2000. La Norvegia punta forte sul nuovo ciclo generazionale che il ct sta provando ad amalgamare con la vecchia guardia guidata da Morten Pedesen, punta classe 1981 del Rosemborg che in nazionale conta 82 presenze e 17 reti. Unica nazionale al mondo a non aver mai perso con il Brasile con 2 vittorie e 2 pareggi in 4 match giocati, gli scandinavi sono arrivati quarti nel gruppo E di qualificazione al mondiale dopo Svizzera, Islanda e Slovenia. Lo scorso 3 settembre la nazionale dei fiordi ha però sfiorato l'impresa a Wembley perdendo poi 1-0 contro l'Inghilterra grazie a un gol di Rooney su rigore. Di fronte ai 40 mila inglesi accorsi a vedere la nazionale dei Leoni Hogmo ha schierato la stessa formazione che con tutta probabilità si vedrà anche contro l'Italia. Un 4-5-1 con Nyland, Linnes, Forren, Nordtveit, Elabdellaoui, Elyounoussi, Johansen, Jenssen, Skjelbred, Daehli e King. Nel 1994, prima partecipazione ai mondiali della Norvegia, la squadra allora allenata da Egil Olsen era uscita al primo turno mentre quattro anni dopo fu Vieri a eliminarla dai mondiali francesi negli ottavi. Oggi sembrano però lontanissimi i periodi di Baby Face Killer Soslkjaer, di Carew e Tore Andre Flo. Al loro posto un gruppo di giovani dalle buone prospettive come Joshua King, punta classe 1992 del Blackburn che conta 12 presenze e 2 gol con la nazionale.

L'età media della formazione norvegese è molto bassa e Pedersen e Samuelsen (centrocampista dell'Odd) sono gli unici giocatori sopra i 30 anni tra i convocati. "Pirlo è il giocatore di più classe ma De Rossi non è da meno. E Immobile ormai è al livello di Balotelli. Mi ha sorpreso soprattutto il lavoro duro che fanno tutti, nella partita contro l’Olanda" ha spiegato il tecnico norvegese che ha sempre allenato in patria, prima nelle under 17 e 19 poi squadre di club come Tromsø e Djurgarden. Deciso e ottimista Antonio Conte: "Mi auguro che possiate vedere una squadra con tanto entusiasmo, che porti in campo l'orgoglio, ma soprattutto che abbia voglia di vincere. Abbiamo lavorato molto bene in questi otto giorni, ho visto da parte di tutti grande disponibilità e ho l'idea che siamo sulla strada giusta. Mi aspetto una grande prestazione». Negli azzurri rientrerà Buffon mentre è confermata la coppia d'attacco Immobile - Zaza. I precedenti in terra norvegese sono cinque: due vittorie dei padroni di casa, due pareggi e un unico successo italiano, datato 27 maggio 1937: 3-1 in amichevole, con reti di Meazza, doppietta di Piola e gol norvegese di Danielsen.

Probabili formazioni: 

NORVEGIA (4-5-1): 12 Nyland, 17 Linnes, 23 Forren, 8 Nordtveit, 16 Elabdellaoui, 10 Elyounoussi, 6 Johansen, 19 Jenssen, 15 Skjelbred, 20 Daehli, 7 King. (1 Jarstein, 22 Hansen, 5 Flo, 21 Tettey, 11 Kamara, 18 Elyounoussi, 3 Semb Berge, 14 Morten Pedersen, 24 Konradsen, 25 Nielsen, 9 Samuelsen, 4 Hagen). All. Hoegmo.

ITALIA (3-5-2): 1 Buffon, 13 Ranocchia, 19 Bonucci , 5 Astori, 6 Candreva, 24 Florenzi, 16 De Rossi, 23 Giaccherini, 20 De Sciglio, 7 Zaza, 9 Immobile (22 Sirigu, 4 Ogbonna, 2 Maggio, 14 Darmian, 15 Pasqual, 21 Verratti, 28 Poli, 18 Parolo, 22 Destro, 11 El Shaarawy, 10 Giovinco, 26 Perin). All. Conte

L'amichevole contro l'Inghilterra dello scorso 3 settembre - VIDEO:

 
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