Basket

Sassari va in finale scudetto, Milano eliminata dai playoff

Per i sardi storico successo all'overtime in gara 7 al Forum, in una serata due volte speciale per coach Meo Sacchetti

sassari_brooks

Paolo Corio

-

Coincidenze, certo, ma di quelle che hanno un che di astrale: nella notte in cui Torino ritrova dopo 22 anni la massima serie della nostra pallacanestro, coach Meo Sacchetti (che di quella squadra fu in passato una bandiera agli ordini del professor Dido Guerrieri, di cui divenne poi assistente in panchina proprio nel capoluogo piemontese) trova la sua prima finale da allenatore con Sassari superando in gara 7 al Forum Milano per 86-81 dopo un overtime. Nel post-partita c'è chi glielo fa notare e l'uomo che ha costruito questa Dinamo stagione dopo stagione non può fare a meno di citare il primo insegnamento del suo maestro: "Mi disse di avere sempre presente che se hai giocatori forti, vinci; se li hai bravi, puoi cercare di farlo. Io ho giocatori bravi e pure lunatici, cosa di cui ormai tutti si sono accorti, ma che per fortuna contro Milano riescono sempre a tirar fuori qualcosa in più".

Una vittoria della mente
Di eccezionale c'è stata invece la reazione psicologica degli uomini di Sacchetti, che dopo aver subìto la rimonta nella serie da parte dell'Armani sono riusciti a resettare completamente la mente per non lasciarsi sopraffare nei momenti peggiori (vedi il 25-14 di fine primo quarto) e per rimanere quindi in partita sia quando l'EA7 è rientrata dal break inflittole nel terzo quarto (38-45 il massimo vantaggio esterno) sia soprattutto nel punto a punto dell'ultima frazione, chiusa dal Banco con il canestro di Sanders sulla sirena per il 75-75 che valeva l'overtime.

Dopo sei gare, sono stati così 5 minuti a decidere chi dovesse andare in finale. E anche in quelli, con il ruggito del Forum che si faceva sempre più forte, Sassari - pur falcidiata dai falli sotto le plance (fuori Kadji e Brooks) - è riuscita a rimanere più composta di Milano, affidandosi al talento di Logan (7 punti su 16 nel supplementare) e all'eroismo di Brian Sacchetti (due liberi e un rimbalzo fondamentali nel finale), dopo che in precedenza erano stati il già citato Sanders (16) con il top-scorer Dyson (21) e l'aereo Lawal (12 punti, quasi tutti in schiacciata, più la bellezza di 21 rimbalzi) a mantenerla in vita.

I punti di Samuels, le lacrime di Gentile
Dall'altra parte, pur nella cocentissima sconfitta, ci sono invece stati un Samardo Samuels che ha confermato di essere ormai un centro da top-club europei con 25 punti, 9 rimbalzi e 10 falli subiti, e uno dei migliori Joe Ragland di stagione (16 punti, con 4/5 nelle triple). A tradire, in una partita in cui coach Banchi ha deciso di rinunciare a lungo a MarShon Brooks (10 minuti sul parquet, per 4 punti totali), è stata invece paradossalmente la mano di capitan Gentile: non tanto per i 10 a referto (meno della metà della sua media nella serie fino a gara 6) quanto invece per lo 0/6 nelle triple e il 4/9 da due.

Impossibile però fargliene una colpa, e non solo per le lacrime versate all'uscita dal campo, invano consolato dal padre Nando: se l'Olimpia se l'è giocata fino in fondo, è stato infatti quasi interamente per merito suo e di un Cerella (già acclamato per le solite giocate difensive), che poteva diventare l'eroe della serata se i due liberi del 75-72 infilati con freddezza a 8" dalla sirena si fossero poi rivelati decisivi. Il destino favorevole a Sassari era però in agguato, con la benedizione di Dido Guerrieri e magari pure del suo gatto Silvestro, che i non più giovani ricorderanno citato in tanti intelligenti interventi del "professore" sullo storico settimanale Superbasket diretto da Aldo Giordani. 


© Riproduzione Riservata

Commenti