Basket

Nba, Warriors da record: 72 vittorie come i Bulls di Jordan

Golden State batte (92-86) i San Antonio Spurs e pareggia il primato di Chicago

Golden State Warriors  v San Antonio Spurs

Teobaldo Semoli

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Con la vittoria per 92-86 in casa dei San Antonio Spurs, imbattuti fino a quel momento tra le mura dell'AT&T Center, Steph Curry e i Golden State Warriors hanno riscritto la storia pareggiando il record di 72 vittorie stabilito dai Chicago Bulls di Michael Jordan nella stagione 1995-1996, garantendosi la possibilità di batterlo nella trasferta del prossimo mercoledì a Memphis.

Una vittoria che non porta di certo i Warriors più vicini alla riconferma del titolo vinto lo scorso anno, così come non penalizza gli Spurs - i texani sono storicamente poco interessati ai record e hanno ancora la possibilità di eguagliare il primato di vittorie casalinghe dei Boston Celtics 1985-1986 - ma che come ha ammesso lo stesso Curry - 37 punti per l'Mvp, di cui 20 nel secondo tempo - dà loro la possibilità di provare a fare 'qualcosa che nemmeno i più grandi di questo sport sono mai riusciti a fare".

San Antonio-Golden State: gli highlights

LA PARTITA La 34esima vittoria in trasferta della squadra di Steve Kerr, giocatore di quella straordinaria Chicago di metà anni '90, è frutto di un quarto periodo nel quale gli Spurs, che non perdevano una partita in casa dal mese di marzo del 2015, hanno smarrito il controllo del ritmo e soprattutto di Curry, andato a segno con una serie di layup dopo che la difesa di coach Popovich, che ha tenuto a riposo Tim Duncan, era riuscita a limitare la sua pericolosità dal perimetro.

Non sono bastati a San Antonio i 24 punti di LaMarcus Aldridge e i 20 di Kawhi Leonard, costretto a un misero 7 su 22 dal campo dalla marcatura asfissiante di Draymond Green (11 punti), fondamentale nella vittoria degli Warriors che non vincevano in casa degli Spurs dal 14 febbraio 1997 e che mercoledì potrebbero entrare ufficialmente nella leggenda.

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