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Mondiali atletica: Fajdek si ubriaca e paga il taxi con la medaglia d'oro

L'atleta polacco, vincitore nel martello, festeggia tutta la notte per poi pagare il ritorno in hotel con la preziosa "moneta". Ecco com'è finita...

L'assurda storia di Pawel Fajdek inizia con la finale di lancio del martello ai mondiali d'atletica a Pechino. Il lanciatore nato Świebodzice arrivava dal record dei migliori 9 lanci al mondo della stagione e ha trionfato scaricando la sua tensione con un 80,89 senza rivali. Due anni dopo le olimpiadi di atletica a Mosca ha così vinto una nuova medaglia d'oro confermandosi il numero uno assoluto della specialità. Lieto fine? Non proprio, la storia incredibile di Fajdek inizia proprio con la fine della gara.

Il polacco ha scelto di festeggiare la vittoria in un ristorante di Pechino insieme al suo team. Una cena abbondante accompagnata da parecchi alcolici, abbastanza per piegare un colosso come Fajdek (1,86 m per 120 chili). Il lanciatore polacco è tornato così in albergo in taxi e al momento del pagamento ha ricompensato l'autista proprio con la medaglia d'oro vinta poche ore prima. La mattina dopo, a sbornia smaltita, Fajdek si è reso conto della follia commessa e ha denunciato lo smarrimento della medaglia alla polizia che in poche ore ha ritrovato il taxi della sera prima. "Ma quale smarrita, è stato lui a pagarmi con la medaglia" ha dichiarato il tassista agli agenti. Dopo qualche tensione e molti traduttori la vicenda si è conclusa con la riconsegna a Fajdek del prezioso cimelio e probabilmente con una ricompensa non precisata per il paziente guidatore cinese.

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