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MMA: muore Kimbo Slice, icona degli street-fighter

Scomparso a 42 anni per un problema cardiaco dopo una carriera da lottatore resa leggendaria dagli incontri clandestini

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Emanuele Fignon

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E' scomparso a soli 42 anni negli Stati Uniti (pare a causa di un problema cardiaco) Kimbo Slice, tra i più noti fighter mondiali anche per il suo passato di combattimenti clandestini. Al secolo Kevin Ferguson, Kimbo Slice era nato a Nassau, nelle Bahamas, e si era imposto all'attenzione dei fan delle arti da combattimento tanto per le doti sportive quanto per essere un campione debortante di personalità e di aneddoti.



 


Naturalizzato americano, dotato di un fisico potente. Kimbo Slice era passato al pugilato dopo una breve esperienza nel football americano, per poi diventare un fighter professionista dopo essere stato una "stella" degli incontri clandestini di strada, duri e con regole ridotte al minimo, di cui si conservano diversi filmati nel Web. Dopo le prime esperienze estreme all'interno di organizzazioni sportive autorizzate, dove fu protagonista di tanti match memorabili, era passato sotto la guida dell'allenatore Bas Rutten nel 2004, diventando subito molto popolare tra il pubblico.

In seguito, l'approdo nel più prestigioso circuito delle arti marziali miste: l'UFC, Ultimate Fighting Championship, in cui - da peso massimo con la faccia da cattivo - si costruì l'etichetta di duro da strada, di fighter che combatte contro tutto e tutti. E per aggiungere quel tocco in più alla sua immagine, non mancò di lavorare per un breve periodo anche come agente delal sicurezza di una nota casa produttrice di film porno negli Usa. Quindi il passaggio all'MMA, di cui è diventato rapidamente un'icona, continuando in seguito a combattere come "veterano" nel circuito Bellator, con l'ultimo incontro risalente al giugno 2015. Per quella che è stata anche la sua ultima vittoria sul ring.

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