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Volley, Francesca Piccinini: "Con Casalmaggiore per la mia Champions n°6"

A 37 anni l'azzurra guida la squadra italiana nella Final Four in calendario nel weekend a Montichiari

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Piero Giannico

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Per la trentaduesima volta nelle ultime 33 edizioni della Final Four che vale la Coppa dei Campioni del volley femminile ci sarà almeno una squadra italiana protagonista: la Pomì Casalmaggiore, impegnata sabato 9 aprile (ore 18.30, diretta Premium) contro la Dinamo Kazan di Antonella Del Core ed Ekaterina Gamova, subito dopo l'altra semifinale che sul campo del palazzetto di Montichiari (Bs) vedrà invece il derby turco tra il favorito Fenerbahce di coach Marcello Abbondanza e Lucia Bosetti e il Vakifbank dell'altro allenatore italiano Giovanni Guidetti.

A inseguire la finale di domenica 10 aprile (ore 17.30, sempre diretta Premium) con la maglia delle campionesse italiane in carica ci sarà anche anche Francesca Piccinini, 37 anni lo scorso gennaio e già 5 Champions League in bacheca, l'ultima delle quali conquista con la Foppapedretti Bergamo in quella che fu anche l'ultima vittoria di un nostro club: "Per salire sul gradino più alto del podio", ci racconta alla vigilia dell'importante appuntamento, "devi solo vincere, non serve fare calcoli. Kazan è uno squadrone, in cui gioca anche una grande giocatrice come la Del Core. Ma noi ce la metteremo tutta e per farcela contiamo anche sul calore del pubblico italiano".

Il volley italiano si scontra ancora una volta contro ricche squadre straniere. Al proposito, hai mai rimpianto la scelta di preferire in passato il nostro Campionato alle ricche proposte di azeri, russi, turchi e cinesi?
"Qualche volta ripenso alle mega-offerte che mi sono state formulate nel passato, ma non rimpiango le mie decisioni. Avrei in effetti potuto giocare in diversi top team stranieri e sarebbero state belle esperienze, ma sinceramente - senza retorica - sono contenta così e ancora di più di giocarmi oggi la Final Four con la mia Casalmaggiore piuttosto che essere magari qui da avversaria. Il presidente Boselli ha investito su di me e voglio ripagare la serietà di questo club con un'altra Coppa. E poi l’A1 italiana è il campionato più bello del mondo, non ci sono paragoni".

Vedi una tua "erede" nel volley italiano?
" Anastasia Guerra del Club Italia. E' tecnicamente molto completa, sa difendere e attaccare e ha un futuro davanti in Nazionale".

Cosa ci dici invece di Paola Egonu, giovanissima "stella" azzurra?
"Ha numeri da fuoriclasse e diventerà di sicuro una top player. Non sottovalutate poi Sofia D'Odorico, perché ne sentiremo parlare. Ha una manualità e colpi da giocatrice navigata, pur essendo giovanissima".

 

C'è ancora spazio anche per Francesca Piccinini in Nazionale?
"Mi sono sempre guadagnata i miei successi sul campo... E comunque sono davvero felice per queste 'ragazzine': mi rivedo in loro quando ero una giovane di belle speranze che voleva appunto 'fregare' il posto alle grandi".

Quindi ora sono loro che vogliono "fregarlo" a te...
" Sono il futuro, ma il posto va meritato. In Nazionale poi siamo una squadra e quindi sono a disposizione di coach Marco Bonitta. E l'obiettivo è la qualificazione ai Giochi di Rio, passando dal torneo di qualificazione di Tokyo di metà maggio".

Dopo le Olimpiadi ti vedi più mamma o giocatrice?
"Intanto dobbiamo qualificarci... Poi sicuramente c'è la volontà di diventare mamma: devo solo capire i tempi. Il presente, comunque, dice che la Final Four con Casalmaggiore per vincere un'altra Champions League con una realtà che va davvero considerata l’orgoglio del movimento italiano in Europa".

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