Arriva il tradimento concordato

La vera ricetta della felicità di coppia? Prendersi, di tanto in tanto, una vacanza dal matrimonio. Parola di esperto

Il tradimento da oggi si concorda col partner

Alessia Sironi

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"Amore ho bisogno di qualche giorno di vacanza…dal matrimonio!" Ecco la nuova frontiera della felicità: prendersi una pausa di tanto in tanto. E, per pausa, si intende davvero una pausa: niente regole, niente limitazioni, niente scuse, ma soprattutto niente spiegazioni. Sì, perché la prima regola fondamentale per potere firmare questo tipo di "contratto" è rispettare la privacy, di se stessi e dell’altro, senza mai rivelare nulla di tutto ciò che accade durante i fatidici giorni di "permesso". Insomma, avete presente quando nei film americani orde di scapoli e ammogliati si accingono a festeggiare un addio al nubilato in quel magico mondo di balocchi che è Las Vegas? La frase ricorrente è "Ciò che succede a Las Vegas, rimane a Las Vegas". Da oggi questo deve diventare il mantra di coloro i quali cercano il permesso di un "tradimento concordato".

Sembrava che i contratti prematrimoniali fossero solo per celebrities con grandi patrimoni da spartire in caso di divorzi e con molto da perdere in vista di una separazione. Invece non è così. Oggi firmare un contratto davanti a un notaio in cui si mettono nero su bianco le regole di "sopravvivenza" per un matrimonio all’insegna della felicità e della pacifica convivenza, sembra essere un vero e proprio must-have, un patto cui non si può sfuggire.

I fautori di questo accordo sostengono apertamente che clausole così definitive non lascino adito ad alcun dubbio e assolvano entrambe le parti da qualsiasi tipo di responsabilità, sgravandole da ogni senso di colpa perché, di fatto, ci si è dati vicendevolmente l’autorizzazione a "distrarsi". In sostanza, siamo tutti d’accordo nel tutelare la famiglia, i figli, gli impegni sociali e le questioni pratiche che tutti conosciamo, ma escludiamo dal matrimonio la parte che recita “ti sarò fedele per sempre, bla, bla, bla”. Già, perché la fedeltà sessuale è tutto un altro paio di maniche.

Ma stabilire delle regole e mettere così l’amore e la relazione sotto contratto sarà davvero una buona idea? Qualcuno storce il naso perché, come in tutte le cose, anche la libertà senza condizionamenti, ha i suoi lati negativi. Quali, vi chiederete voi. Cosa c’è di male nel poter tradire il proprio partner e per di più con il suo permesso, senza quindi compromettere convivenze o matrimoni? La verità è che mettere la ragione davanti a tutto non è mai un bene. Inoltre taciti “accordi” di questo genere esistono già in tutte le relazioni, senza però il bisogno di stipulare contratti. Da sempre le storie extraconiugali non si comunicano e cresciamo con l’idea di "negare sempre anche di fronte all’evidenza"; se queste mettono in discussione la relazione, significa che sono talmente importanti da meritare un capitolo a parte (della vostra vita).

Non è quindi la sostanza dell’accordo potenzialmente pericolosa, perché quella, come si è capito, esiste già, ma è il fatto che il patto sia esplicito. Dopotutto, anche se si sottoscrive un contratto, non è detto che si riescano ad accettare sempre tutte le conseguenze.  

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