Barbara Massaro

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Sono già passati sette anni da quel 25 giugno 2009 in cui il mondo intero ha pianto la morte di Michael Jackson. Al funerale del padre Paris aveva 11 anni e si trovava in prima fila accanto ai fratelli Prince Michael e Blanket, che oggi hanno 19 e 14 anni.

Nonostante gli anni passino il dolore per la morte del suo papà resta come confessato dalla giovane Jackson in una lunga intervista pubblicata da Rolling Stone. "Ho perso l'unica cosa che per me sia mai stata importante - ha spiegato la diciottenne - Qualunque brutta cosa possa accadere non potrà mai essere tanto brutta come ciò che è successo".

Un lutto difficile da elaborare che convive con la certezza che quella morte non sia stata accidentale. Michael è deceduto per un attacco cardiaco dovuto a un mix letale di farmaci prescritti dal suo medico, Conrad Murray che è stato condannato a 4 anni di reclusione per omicidio colposo.

Secondo Paris e non solo quell'overdose è stata pianificata a tavolino da qualcuno che voleva il re del pop morto: "Tutto sembra portare in quella direzione - ha ripetuto la ragazza - La famiglia, i veri fan, tutti lo sanno: è stato qualcosa di organizzato, una cospirazione. Voglio giustizia, ma è come giocare una partita a scacchi e sto cercando di giocare nel modo giusto. Per adesso non posso dire altro".

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Una battaglia che porta avanti in silenzio per difendere il ricordo di un'infanzia felice vissuta accanto a Jacko e ai suoi fratelli a Neverland. "Il suo nome era papà, non sapevamo realmente chi fosse, ma era il nostro mondo e noi eravamo il suo". Un padre normale che premiava e puniva i suoi bambini come fanno tutti: "Non potevamo andare sulle giostre ogni volta che lo desideravamo, avevamo la scuola ogni giorno e dovevamo essere buoni".

Dopo la scomparsa di Michael l'idillio è finito e Paris si è sentita sola, abbandonata e triste. A 15 anni ha tentato il suicidio più volte per "Colpa di una bassa autostima, pensavo che non avrei potuto fare nulla di buono".

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Nello stesso periodo Paris sarebbe stata violentata da un uomo molto più grande di lei e questo l'avrebbe condotta sulla strada della depressione e dell'autolesionismo. Dopo l'ultimo episodio la ragazza è stata ricoverata in un centro di recupero nello Utah e da lì ne è uscita rinata.

Ora è una giovane donna serena: seguitissima sui social vive una bella relazione con il fidanzato, Michael Snoddy ed è nuovo volto Chanel con una carriera luminosa davanti.

Nel cuore, però, resta il desiderio e la certezza che un giorno verrà resa giustizia alla memoria di suo padre, Michael Jackson.


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