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I cani di Johnny Depp rischiano la vita in Australia

I due Yorkshire terrier sarebbero stati introdotti illegalmente nel Paese

Nel Paese dei canguri i cani non sono ben accetti. Almeno non quelli di Johnny Depp. L'attore ha ricevuto un ultimatum di 72 ore per far tornare i suoi due piccoli Yorkshire terrier negli Usa il più in fretta possibile, in caso contrario verranno soppressi.

L'accusa per Depp è quella di aver introdotto illegalmente in Australia Pistol e Boo, i due cani, a bordo di un jet privato senza sottoporre gli animali alla quarantena come prevede la legge australiana.

Il divo si trova in Australia per le riprese del quinto capitolo della saga dei pirati dei Caraibi e, con sè, oltre alla moglie Amber Heard, aveva portato i due cagnolini.


 

I "clandestini" sono stati scoperti per caso dopo che erano stati portati a farsi belli in un centro estetico per cani e subito è partito l'allarme.

Il Ministro dell'Agricoltura Barnaby Joyce in persona ha firmato l'ultimatum sostenendo che "Se si inizia a lasciar entrare nel nostro paese le stelle del cinema, anche fossero gli uomini più sexy al mondo, allora perché non dovremmo chiudere un occhio per tutti?".

La storia è stata diffusa sui media locali ed è subito arrivata oltre Oceano. Il Guardian ha fatto partire addirittura un countdown per salvare i cani di Pitt e gli animalisti sono imbufaliti. 

Johnny, dal canto suo, non ha replicato, ma c'è da scommettere che, a quest'ora, Pistol e Boo saranno comodamente sistemati a bordo del jet dell'attore in direzione di Los Angeles.

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