Rita Fenini

-

Da Washington a New York, passando per Los Angeles. E poi Sidney, Berlino, Londra e Roma: migliaia le donne (ma anche gli uomini) che nei giorni scorsi hanno sfilato in molte città del mondo durante la "Women’s March", manifestazioni organizzate per la prima volta nel 2017 nel primo giorno da presidente di Donald Trump, da sempre contestato per la sua politica, i suoi atteggiamenti e le sue idee antifemministe

In Europa come negli Stati Uniti, i cortei hanno registrato un altissimo numero di partecipanti (anche se inferiori al 2017) e oltre a cartelli e slogan anti-Trump, molti i riferimenti al movimento #metoo, nato dopo lo scandalo iniziato con le denunce al produttore Harvey Weinstein e poi abbattutosi con effetto domino su molti uomini di potere

Anche a Roma si è svolta una "Women’s March": tra le partecipanti famose, l’attrice Asia Argento (con la figlia Anna Lou), una delle tante donne ad aver subito gli abusi di Weinstein

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Effetto #MeToo: ecco le donne che sfidano Trump alla Casa Bianca

Kirsten, Elizabeth, Nikki, Michele, Kamala: saranno in prima linea nelle Presidenziali del 2020

L'effetto #metoo sulla politica americana

Ecco come, dopo il riconoscimento mediatico di Time, il movimento contro le molestie sulle donne marcia verso la consacrazione alle elezioni di Midterm

Ivanka Trump e le donne: perché sbaglia a difendere il padre presidente

L'ostinata difesa di The Donald da parte della first daughter invitata al W20, il forum al femminile che si è tenuto a Berlino nell'ambito del G20

Commenti