L'identikit del nonno 2.0

Sono moderni, attivi e presenti e mai come oggi c'è bisogno di loro

(Credits: Gettyimages)

Barbara Pepi

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Pipa in bocca, sedia a dondolo, capelli grigi o lavoro a maglia. Gli stereotipi dei nonni vecchio stampo vanno messi in soffitta. Oggi il nonno (o nonna) 2.0 è una persona attiva, presente e il più delle volte neppure in pensione.

Una sorta di vice genitore che si trova a vivere l'esperienza di diventare nonno senza ancora farsi una ragione che i propri figli siano cresciuti e che siano diventati a loro volta genitori.

La società contemporanea è veloce e corrosiva e la famiglia è un'entità destrutturata che vive di molteplici facce. Oggi ci sono i nonni, i fidanzati o le fidanzate dei nonni, gli ex nonni acquisiti e via via in una girandola di affetti che non per questo sono meno forti.

Chi diventa nonno in questi anni appartiene alla generazione che ha fatto il '68 che vestiva con pantaloni a zampa e diceva peace and love e adesso identificarli con il vecchietto della montagna, il nonno di Heidi, è decisamente fuori luogo.

Festeggiare i nonni, oggi due ottobre, è importante. Perchè sono loro, i nonni di adesso, gli unici in grado di dare una parvenza di stabilità a famiglie imbruttite dalla crisi, spaventate dal precariato e con la valigia pronta per cambiare vita.

Certo magari il nonno si tinge i capelli e la nonna va al corso di thai chi piuttosto che preparare la pasta in casa la domenica, ma il loro amore è nutrimento per i nipoti che li accolgono col sorriso ingenuo di chi sa che lì c'è il bene.

La festa dei nonni dovrebbe essere festa nazionale perchè rappresenta la celebrazione di coloro che sono le radici di questa Italia ammaccata che cerca di risorgere guardando anche al futuro della generazione che nasce. 

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