Torna l'ora solare
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Ecco perché il ritorno dell'ora solare è una buona notizia

Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 ottobre dovremo tirare le lancette dell'orologio indietro di un'ora

E' inutile girarci intorno: quando torna l'ora solare l'ultimo sprazzo d'estate se ne va facendo piombare tutti nel lungo e buio inverno. Le giornate s'accorciano e a metà pomeriggio sembra notte fonda con inevitabili conseguenze per l'umore e i ritmi della vita. Eppure il passaggio dall'ora legale a quella solare ha anche diversi benefici per corpo e spirito. 

I benefici del cambio dell'ora

Nella notte tra sabato 28 ottobre e domenica 29 precisamente alle due del mattino dovremo tirare indietro le lancette dell'orologio di un'ora esatta.

La prima buona notizia è che si dormirà un'ora in più. Domenica mattina ci si potrà grogiolare tra le lenzuola e le coperte in tutta calma assaporando il lento cadenzare del tempo. Dormire un'ora in più fa bene in generale a tutto il corpo, ma in particolare al cuore. Più di una ricerca conferma che in inverno il numero degli infarti cala in maniera sensibile proprio grazie al maggior numero di ore di sonno. 

Inoltre il ritmo che la vita assume in inverno è più "naturale". Si esce di meno la sera, si sta più volentieri a casa e si tende ad andare a letto prima.

Benefici sensibili vengono vissuti dalle famiglie con figli piccoli. I pomeriggi finiscono prima e i bambini riposano di più. La mattina, poi, non si esce per andare a scuola quando è ancora buio e i piccoli studenti non possono che gioirne.

I problemi legati al cambio dell'ora

E' vero anche che, come ogni cambiamento del ciclo sonno-veglia, anche il passaggio all'ora solare può causare disturbi notturni, irritabilità e difficoltà a concentrarsi, ma di solito è più semplice adattare il corpo a dormire un'ora in più che un'ora in meno.

Più difficile adattarsi al buio che arriva prima la sera visto che la luce aiuta il cervello a secernere serotonina, l'ormone del buon umore la cui mancanza può indurre a una lieve depressione.

In questo caso ci si può aiutare col cibo assumendo alimenti quali cioccolato, cavolfiore, castagne, banane e spinaci tutti fonte di serotonina. Anche l'attività fisica aiuta grazie alla produzione di endorfine che avviene quando si fa sport.

L'arrivo della stagione invernale, del resto, può essere l'occasione per cambiare ritmo, rallentare i tempi della vita e, se proprio non si può andare in letargo, per lo meno approfittare del cambio dell'ora per ricaricare le pile in vista del ritorno della primavera.

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