Gloria di Parma, l'italiana che ha conquistato il Crazy Horse

Classe 1983, ballerina parmigiana è dovuta emigrare per trovare la sua America a Parigi

Gloria di Parma e le altre ragazze del Crazy Horse. Gloria è la seconda da destra (foto da video)

Barbara Pepi

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All'anagrafe è Deborah Lettieri, ma sul palco del parigino Crazy Horse si fa chiamare Gloria Di Parma. Una "gloria" per quel paese dal quale la nuova stella del Crazy Horse è scappata. E proprio in Francia Gloria ha trovato quel successo (e quel contratto) che in Italia non ha mai avuto.

Ha debuttato sul palco dello storico locale il 5 aprile 2012, ma solo ora ha avuto quello che in Italia, tanto più in ambito artistico, è un miraggio: posto fisso e contratto blindato. Gloria, classe 1983 e del segno del Leone e arriva a Parigi quarant'anni dopo un'altra italiana, Rosa Fumetto, che aveva reso frizzanti i sogni della generazione cresciuta a pane ed Edwidge Fenech. 

"Da noi - ha dichiarato la ballerina - opportunità simili non esistono nel mondo dell’arte. C’è una cultura diversa. Ancora oggi, quando racconto che faccio la ballerina mi sento rispondere: sì, d’accordo, ma che lavoro fai?"

E lei di lavoro ne fatto tanto, studiando danza sin da quando era bambina. Rimasta orfana di madre quando aveva pochi mesi ha trovato nel ballo la sua casa. Parla tre lingue e ha studiato anche a New York con Jana Hicks e Marijke Eliasberg, le coreografe del “The next stage project”. Due anni e mezzo fa, su consiglio della sua insegnante italiana, Manuela Sirocchi e di Willy Laury, ballerino parigino della compagnia americana di Alvin Ailey, ha deciso di inviare curriculum e foto al Crazy Horse di Parigi. Superata l'audizione sera dopo sera si è imposta per talento, sensualità, malizia ed ironia: doti fondamentali per stare sul palco del celebre locale.

"Sulle prime ero un po’ titubante - ha raccontato Gloria- perché si tratta di uno spettacolo di nudo e mai avrei pensato di avvicinarmi a questo genere. Pregiudizi e remore, però, si sono dissolti quando ho assistito allo show dal vivo".

Anche se a modo suo, quella di Gloria è la storia di un'italiana in fuga, di un cervello, due gambe e tanto talento che nel nostro Paese non hanno trovato spazio per esprimersi.

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