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Società

Emoticon, smile, faccine e punti: ecco cosa significano

Senza punteggiatura o ricchi di abbreviazioni, ma soprattutto pieni di "faccine": ecco il significato di sms e chat

Ecco quali simboli, lettere e punti usare, e quando. Thinkstock.it

Una faccina che sorride, una che strizza l'occhio, un punto esclamativo...Anzi tre!!! Sì, il linguaggio quotidiano, quello degli sms, delle chat e di internet in genere è ormai diventato più ricco di un giardino botanico, nel senso che è tutto un fiorire di punti, puntini, virgole, sigle abbrevviate e tanti, anzi moltissimi, smile (o"faccine"). Non stupisce, dunque, che anche l'ultima battaglia in ordine di tempo in nome del politically correct si sia combattendo (online ovviamente) in nome della diversificazione degli emoticon. O meglio, in nome dell'introduzione di emoji che rappresentino anche coloro che hanno i capelli rossi: su Charge.org, infatti, è partita una campagna per chiedere che anche i "rossi", chiamati GingerParrot, siano rappresentati nella gamma delle possibili espressioni con cui arricchire i propri messaggini nelle chat di Whatsapp, Facebook o in "semplici" messaggi di testo.

Già, ma siamo sicuri che scrivere e capire il senso dei messaggini sia poi così facile? Il semplice (e vecchio) "Ok", ad esempio, non basta più: meglio aggiungerci a fianco una faccina che strizza l'occhio, se si vuole far intendere che siamo d'accordo e...Complici! Per esprimere affetto, poi, meglio mettere al bando il vetusto "Ti voglio bene", per un più moderno "LOL", che altro non è che l'acronimo di "Lots of Love".

A cercare di fare chiarezza sul moderno "linguaggio scritto" ci ha provato anche Jessica Bennet del New York Times. Ecco alcune delle conclusioni (e qualche suggerimento in più).

 

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Come si scrive "pausa" Thinkstock.it

Prendiamoci una pausa! Ecco uno dei modi più rapidi per esprimere l'esigenza di una pausa, quando ci si scrive messaggini.

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Tra i "neologismi" del linguaggio scritto online ecco anche la doppia pausa Thinkstock.it

Pausa più lunga. Quando si arriva ad inserire un doppio trattino tra virgolette e parentesi, il messaggio diventa chiarissimo: occorre una pausa...Un po' più lunga!

?!?!?!?

Punti di domanda ed esclamativi Thinkstock.it

Negli ultimi anni il ricorso alla punteggiatura "iperbolica" è diventato un must: ecco allora una sfilza di punti di domanda e punti esclamativi per esprimere sorpresa e meraviglia.

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Un solo punto esclamativo Thinkstock.it

Ormai i punti esclamativi sono indispensabili, se si vogliono esprimere concetti che abbiano un certo "tono". Come spiega Jordan Narin, uno studente 19enne di New York, quando la sua ragazza non li inserisce nei messaggini, lui si preoccupa e subito le chiede: "C'è qualcosa che non va? Tutto a posto?"

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Molti punti esclamativi indicano qualcosa di incredibile Thinkstock.it

I punti esclamativi, però, possono essere usati ormai anche da soli, nella scrittura dei messaggini. Ad esempio, usarne tre di fila, senza aggiungere parole o frasi, significa "incredibile".

LOL

Ecco il tasto per esprimere LOL Thinkstock.it

Un altro must dell'era 2.0 della comunicazione digitale sono le sigle abbreviata, per esprimere ogni genere di emozione, dall'affetto all'amore pure. "LOL" è una di queste, in quanto acronimo di "Lots of Love".

Tvb...No, grazie!

Come si scrive oggi "Ti voglio bene"? Thinkstock.it

In un'epoca in cui tutto è globalizzato e la lingua è sempre più "impura", con inglesismi sempre più frequenti, non stupisce che il vecchio "Tvb" sia andato definitivamente in pensione.

ILY

ILY, un altro acronimo moderno Thinkstock.it

Per non sembrare eccessivamente "giurassici", anche i genitori si sono adeguati al linguaggio moderno. Se però LOL lo usano anche mamma e papà per esprimere affetto nei confronti dei figli, i ragazzi per farsi dichiarazioni d'amore ricorrono ad un più intenso "ILY", ovvero l'acronimo di "I Love You".

;) <3

Una collezione di "smile" per esprimere diversi stati d'animo Thinkstock.it

Faccine o adesivi? Per gli amanti degli emoji la domanda non si pone, ma quando si vuole esprimere amore o affetto un cuoricino forse è anche meglio di una faccina sorridente!

"Hiiiiiiiiii", "Soooo", "Looooool"

Sempre più spesso si scrivono parole con più vocali del necessarario Thinkstock.it

Come se non bastassero le abbreviazioni, ecco che per esprimere meglio la propria carica emotiva si fa ricorso ad un allungamento delle sigle (o delle parole), inserendo vocali in più. Il semplice "Hi", ovvero "Ciao", diventa così "Hiiiiii" quando si vuole aggiungere entusiasmo ad un "semplice" saluto.

* (Ho sbagliato!)

Ecco come corregere le parole scritte in modo errato Thinkstock.it

Quando si scrive rapidamente, ma soprattutto se si ha a che fare con un correttore automatico, ecco che il rischio di scrivere qualche parola in modo sbagliato aumenta di molto. E' in questi casi che si ricorre all'asterisco, che indica che si è sbagliato a digitare le lettere. Ad esempio, in lingua inglese, è questo: "I'm hungry. Do you want prostitute?", corretto con "LOL I mean *prosciutto".

Ok o O.K.?

Cosa significa e come si scrive "Ok"? Thinkstock.it

Una curiosità: in tutto questo fiorire si sigle, abbreviazioni e acronimi, in pochi sano cosa significhi esattamente "Ok", o meglio da dove arrivi questa sigla. Se qualcuno è convinto che in passato si scrivesse "O.K." e servisse a rispondere in modo conciso a lunghi periodi, oggi spesso si preferisce la forma "Okieeee" o "Kk" o ancora "ok!.

OMG

OMG, un altro acronimo usato sul web Thinkstock.it

Spesso durante le conversazioni in chat o nei commenti che si trovano su Facebook in corrispondenza di un post o di un’immagine, si trova l’espressione OMG. Cosa significa? Si tratta di un altro acronimo, che in questo significa "Oh My God" ovvero "Oh mio Dio"

XOXO

XOXO è tra i più diffusi nel linguaggio su internet Thinkstock.it

Eccoci ad un'altra espressione dello slang giovanile su chat, internet, Twitter, ecc. Si tratta di XOXO che altro non significa se non "baci e abbracci". La sigla deriva dal fatto che la pronuncia inglese di X ricorda il suono di Kiss (bacio, appunto), mentre O ricorda il suono di hug (abbraccio). Quindi X bacio e O abbraccio e ripetuti (XOXO) è il plurale quindi di "baci e abbracci".

WTF, SWAG, XD

Ecco alcune delle sigle più usate in rete Thinkstock.it

WTF è un altro acronimo, che sta per “What the fuck” e si usa ovviamente soprattutto tra amici in conversazioni online. Quanto a SWAG, il dizionario inglese spiega che significa letteralmente "refurtiva, malloppo, bottino", ma in realtà nell’accezione che ha assunto nello slang (e soprattutto nel linguaggio hip hop) vuol dire cool, "figo" o una cosa che spacca. La diffusione di questa espressione si deve poi in particolare a Justin Bieber e al suo “Swag so mean”. Qualche tempo fa il rapper italiano Emis Killa aveva commentato in senso negativo l'abuso di questo termine.

Infine XD o xD rappresenta la trascrizione in lettere di un emoticon e precisamente di una risata: è sufficiente, infatti, girare di 90° in senso orario la scritta XD per notare che la X diventa un paio di occhi strizzati e la D una bocca sorridente (ma sempre maiuscola!).

Lo studio

Più acronimi, ma punteggiatura sempre più sbagliatanella scrittura corretta Thinkstock.it

Nonostante il ricorso frequente ad una punteggiatura abbondante negli sms, uno studio recente condotto negli Usa ha mostrano come i giovani non sappiano più usare "punti e virgole" al posto giusto. Il 39% degli studenti di college non mette infatti il punto alla fine delle frasi quando scrive dei testi e il 45% non lo usa neppure alla fine degli sms.

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