Design Week: a Milano il mondo che abiteremo

Basta pensare a spending review, crisi e manifestazioni sottotono. Il Salone Internazionale del Mobile quest'anno si presenta in grande spolvero e promette una grande svolta del settore

La vela realizzata da Fuksas che sovrasta l'entrata della Fiera

Alessia Sironi

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Altro che spending review e tagli. Altro che crisi di Governo e impopolarità europea. Altro che manifestazioni sotto tono. Quest’anno il Salone internazionale del Mobile, la più importante rassegna del settore, si presenta a visitatori ed espositori non solo con una veste rinnovata, ma addirittura in grande spolvero: segno, da una parte della vitalità e professionalità del settore, e dall’altra della grande voglia di puntare in alto e uscire da una crisi che non vogliamo sentire più nostra. Una crisi che non ci appartiene più e che si cerca di contrastare a suon di novità, freschezza e innovazione oltre che con la serietà artigianale che contraddistingue da sempre il made in Italy.

E proprio sull’importanza di sapersi rinnovare si sofferma il presidente di Kartell, e da pochi mesi di Cosmit (l’Ente organizzatore della kermess), Claudio Luti: La chiave del nostro successo è rendere il Salone il luogo per eccellenza dell’innovazione. Per mantenere la leadership, la nostra esposizione dovrà continuare a essere sinonimo di novità e vetrina di assolute anteprime. Presentare prodotti nuovi, infatti, non solo può emozionare il pubblico, ma anche motivare la forza vendita”. Parole che sottolineano il prestigio e il ruolo chiave, nel mondo dell’abitare, del Salone del Mobile, a cui sono attesi oltre 300 mila visitatori da 160 Paesi.

A Milano, il mondo che abiteremo è il claim di questa 52a edizione del Salone Internazionale del Mobile, affiancato questa volta dal Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, dalle biennali Euroluce e Salone Ufficio e dall’ormai fondamentale Salone Satellite dedicato ai nuovi volti del design mondiale. Lo slogan vede protagonista il capoluogo lombardo perché a Milano, e solo a Milano, si dettano le tendenze: non solo una finestra sul mondo del design ma anche una città che, più di ogni altra, vive di creatività, di qualità e di cambiamento.

Tra i maggiori rappresentanti del settore, saranno più di 2.500 gli espositori, che riempiranno con le loro proposte i padiglioni del quartiere fieristico di Rho-Pero. Tra questi assistiamo al ritorno di alcune aziende storiche sia al Salone del Mobile sia al Salone Ufficio, a conferma del ruolo guida che la manifestazione milanese riveste per le imprese in termini di visibilità.

Euroluce occuperà 38 mila metri quadri, mentre 12.500 saranno invece destinati ai mobili e agli accessori per gli ambienti di lavoro. Quest’anno il SaloneSatellite, la manifestazione destinata ai progetti degli under 35, è dedicato al tema “Design e artigianato: insieme per l’industria” e offre, come sempre, visibilità ai giovani designer emergenti e la possibilità di creare contatti con molte delle aziende espositrici. Evento imperdibile per i Saloni 2013 è il “Progetto: ufficio da abitare” voluto e realizzato dal Pritzker Prize 2008, Jean Nouvel: in un’area di oltre mille metri quadri l’architetto francese proporrà diversi scenari attraverso i quali svilupperà i principali temi della sua visione dello spazio di lavoro.

Ma il “Salone” quest’anno vuole parlare a tutti, non solo agli addetti ai lavori, ai designer di fama internazionale o ad illustri architetti. E, proprio per questo motivo, diventa sempre più virtuale, intensificando la sua presenza in Rete e in particolare sui social network. Oltre ad avere un blog, una pagina ufficiale Facebook e un profilo Twitter, un canale dedicato su YouTube e una gallery su Flickr, quest’anno sarà disponibile la rete professionale di Linkedin e una pagina Pinterest, social network dedicato al mondo delle immagini. Ecco gli hashtag ufficiali per seguire l'edizione 2013 su Twitter @iSaloniofficial: #iSaloni | #Euroluce | #SaloneUfficio | #SaloneSatellite.

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