Snoop Dogg: gaffe con il poliziotto - I 3 album cult
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Snoop Dogg: gaffe con il poliziotto - I 3 album cult
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Snoop Dogg: gaffe con il poliziotto - I 3 album cult

Il rapper si esibirà il 28 luglio al Lucca Summer Festival con Marcus Miller

Il rapper pubblicherà a breve il nuovo album "Bush"

La tentazione, per il poliziotto Billy Spears, è stata troppo forte. Non capita tutti i giorni di trovarsi accanto a una leggenda del rap come Snoop Dogg, uno dei pochi artisti hip hop a vantare 22 anni di carriera discografica, e di scattarsi una foto con lui. Non è stata una mossa saggia, però, perché Calvin Broadus (questo il vero nome del rapper) ha collezionato numerose condanne per possesso di droga, oltre che un’accusa, poi rientrata, di concorso in omicidio nel 1993. L’occasione l’ha fornita il Festival South by Southwest di Austin, dove Snoop era una delle star più attese. Probabilmente l’episodio sarebbe passato inosservato se l’artista non avesse postato la foto con il poliziotto sul suo frequentatissimo profilo Instagram, accompagnata dal commento "Me n my deputy dogg" ("Io e il mio vice cane"). Il Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Texas ha richiamato Spears per carenze professionali. Magari il poliziotto si consolerà con una copia autografata del nuovo album Bush, di imminente pubblicazione, prodotto dall’onnipresente Pharrell Williams. Il pubblico italiano potrà apprezzare dal vivo il rapper il 28 luglio al Lucca Summer Festival, in tandem con Marcus Miller, il più grande bassista jazz-funk contemporaneo. Vediamo insieme , cliccando le frecce laterali, i 3 album fondamentali della carriera di Snoop Dogg.

Doggy style (1993)

Prima della pubblicazione dell'album d'esordio Doggy style, Snoop Doggy Dogg era già una star grazie alla sua partecipazione al disco-kolossal The Chronic del suo mentore Dr.Dre. L'irresistibile Who am I, che campiona Atomic Dogg del padrino del funk George Clinton, è il miglior biglietto da visita che potesse esserci. Gin and juice è stato uno dei video più trasmessi e, al tempo stesso, più censurati del 1993.

The last meal (2000)

The last meal riprende nella copertina e nelle sonorità l'eccellente album di debutto, tanto che nella setlist compare un brano intitolato Snoop Dogg(What's my name Pt.2). Il disco è lanciato dal singolo Lay Low insieme a Master P e Nate Dogg, ma la canzone migliore è la rilassata Loosen control, dove spicca la voce soul di Butch Cassidy.

R & G (Rhythm & Gangsta) (2004)

Dobbiamo al tocco magico del Re Mida del music business Pharrell Williams la contagiosa base di Drop it like it's hot, uno dei più grandi successi della carriera di Snoop. Le godibili atmosfere Seventies di Signs, rese ancora più accattivanti dal falsetto di Justin Timberlake, hanno sdoganato l'album anche presso un nuovo pubblico, più giovane e radiofonico rispetto a quello degli esordi.

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