Smartphone & Tablet

I 10 migliori smartphone economici del 2016

Huawei, ZTE, Alcatel, Honor e molto altro: una carrellata sui migliori telefoni sotto i 300 euro

Aggiornato il 28/12/2016

Chi l'ha detto che per avere un buon telefono bisogna spendere uno stipendio? L'abbattimento dei costi di produzione (reso possibile dall'outsourcing nelle fabbriche orientali) consente ai produttori - soprattutto quelli Android - di presentarsi sul mercato con dispositivi dall'eccellente rapporto qualità prezzo.

Di fatto, nella fascia al di sotto dei 300 euro ci sono ormai un sacco di modelli dotati di risorse e funzionalità un tempo destinati a ben altri portafogli: display ad alta risoluzione, fotocamere da svariati megapixel, lettori di impronte digitali e via dicendo.  

[Leggi anche: I migliori smartphone sotto i 200 euro]

Doveroso, arrivati a questo punto, provare a tirare un po' le somme delle novità più recenti con una breve rassegna dei migliori modelli apparsi quest'anno. [Scorri Avanti per continuare]

Huawei P9 Lite (299 euro)

Avete sempre desiderato un Huawei P9 ma non avete mai osato acquistarlo per via del costo troppo elevato? Non disperate, c'è sempre la versione light, anzi “Lite” per usare la denominazione originale. L’idea non è nuova nel settore, ma la casa cinese ha qui il merito di non calcare troppo sui tagli: ne esce un telefono molto economico (costa praticamente la metà del fratello maggiore), ma comunque ben attrezzato per piacere a tutti, anche agli utenti mediamente alfabetizzati. Il P9 “alleggerito” si presenta infatti con un design molto elegante che combina plastica e alluminio, un display da 5,2 pollici Full HD (1.920 x 1.080 pixel), un processore Kirin 650 octa-core, 3GB di RAM e 16GB di storage espandibili tramite microSD. La fotocamera, da 13 megapixel, non è ai livelli di quella (doppia) presente sul P9 ma è comunque ben calibrata per ottenere risultati di buon livello, soprattutto in condizioni di buona luminosità. 

Data di uscita: Maggio 2016

Perché comprarlo: prestazioni, interfaccia utente molto pulita

Perché non farlo: non è dual-SIM

Honor 5X (229 euro)

L'ultima sfida del brand nato da una costola di Huawei è uno smartphone con rifiniture di pregio, dentro e fuori, a un prezzo di poco superiore ai 200 euro. L'obiettivo, pare chiaro, è quello di ridurre il gap dai celebratissimi top di gamma facendo sfoggio di piccole e grandi sciccherie. Qualche esempio? Il lettore di impronte digitali e il triplo slot integrato (per l'innesto contemporaneo di due schede SIM e una micro SD), senza trascurare l'elegantissima scocca in alluminio spazzolato. Il sistema operativo (Android 5.1.1) è stato come di consueto reinterpretato attraverso il filtro dell'interfaccia della casa (Huawei EMUI), prodiga di menu e opzioni che facilitano l'accesso alle funzioni più utilizzate. 

Data di uscita: Febbraio 2016

Perché comprarlo: Scocca in alluminio, lettore di impronte digitali, interfaccia riuscita

Perché non farlo: Si basa su una versione di Android (5.1.1) non più giovanissima

Wiko U Feel ( da 199 euro)

Da sempre molto attenta al fatidico rapporto qualità-prezzo, Wiko ha snocciolato anche quest'anno una pletora di smartphone sotto i 300 euro. Il più interessante è senza dubbio questo coloratissimo U Feel, un dispositivo da 5 pollici, con display HD, 3 GB di RAM, 16 GB di memoria interna, fotocamera da 13 megapixel (5 la frontale) e lettore di impronte digitali selettivo, capace cioè di riconoscere fino a cinque impronte diverse e associarle ad altrettanti funzioni. Chi avesse una cinquantina di euro in più da spendere, farebbe bene a in cosiderazione anche la variante  "Prime" del telefono, più elegante (c'è un corpo monoscocca in alluminio), più potente (processore Qualcomm Octa-Core con 4 GB di RAM), più capiente (32 GB di memoria espandibile) e con una fotocamera frontale a più alta risoluzione (8 megapixel) e dotata di illuminatore automatico (selfie flash).

Data di uscita: Marzo 2016

Perché comprarlo: dotazione, interfaccia software piacevole

Perché non farlo: fotocamera senza stabilizzatore

Alcatel Shine Lite (199 euro)


La missione di Alcatel nel settore della telefonia sembra ormai chiara: sviluppare (e possibilmente vendere) dispositivi attraenti a prezzi sotto i 200 euro. L’ennesima dimostrazione ci arriva da questo Android-phone in alluminio e vetro che si presenta con una dotazione hardware e software più che decorosa: display HD da 5 pollici, processore Mediatek, fotocamera principale da 13 megapixel con apertura f/2.2 e dual-flash, batteria (rimovibile) da 2.500 mAh. Da sottolineare, fra le risorse, la presenza di un lettore di impronte digitali che può essere programmato per sbloccare fino a cinque applicazioni differenti sfruttando il tocco delle cinque dita della mano.

Vodafone Smart Prime 2016 (149 euro)

Gli smartphone a prezzi stracciati? Per Vodafone non sono una novità. Sono almeno cinque anni che l’operatore bianco-rosso insiste sul concetto grazie al suo catalogo di prodotti rebranded. Un esempio illuminante in tal senso ci arriva da questo Smart Prime 2016, ultimogenito della famiglia di telefonini low-cost della casa, un device da 5 pollici che oltre a essere molto economico (149 euro IVA inclusa il prezzo suggerito) è anche piuttosto curato sul piano del design. Il capitolato tecnologico del telefono, pur senza particolari elementi di spicco, si caratterizza per una dotazione di grande sostanza: c’è un display FullHD, un sistema operativo abbastanza aggiornato (Android 6.0 Marshmallow), una batteria da 2500 mAh e una fotocamera da 8 megapixel, attivabile anche a display bloccato grazie a una doppia pressione sui due tasti volume. 

Data di uscita: Maggio 2016

Perché comprarlo: spessore ridotto, connettività 4G

Perché non farlo: memoria interna un po' limitata (8GB)

[Per saperne di più]

ZTE Axon Mini (299 euro)

Il fratello minore dell'apprezzatissimo Axon 7 è un dispositivo da 5,2 pollici con display Full HD Amoled e tecnologia force touch (qui ribattezzata press touch) che si fa notare per i suoi caratteristici inserti in plastica simil-pelle sulle due estremità del telefono. Sotto il vestito spiccano alcune risorse di alto livello - il convertitore analogico-digitale (DAC), ad esempio, ma anche il lettore di impronte digitale, i 3 GB di RAM e il sistema di ricarica rapida Quick Charge 2 - armonizzate da un'interfaccia software proprietareia (MiFavor) che per pulizia ricorda quella di un altro grande produttore cinese (Huawei). I due obiettivi integrati, quello principale da 13 megapixel (con apertura f/1.9) e quello posteriore da 8 megapixel (f/2.8), non fanno miracoli ma garantiscono comunque prestazioni più che decorose soprattutto in condazioni di buona luminosità.

Data di uscita: Maggio 2016

Perché acquistarlo: DAC integrato, ricarica rapida

Perché non farlo: finiture in plastica simil-pelle un po' azzardate

[Per saperne di più]

HTC Desire 825 (299 euro)

Di caratteristico c'è una cover posteriore lavorata con una tecnica speciale - si chiama Micro Splash - che punta a offrire effetti cangianti. All'interno non ci sono colpi a sorpresa ma una dotazione che punta alla sostanza (processore Snapdragon 400, 2 GB di RAM, fotocamera da 13 megapixel, 16 GB di memoria interna espandibile). Fra le risorse preinstallate anche HTC Sensor Hub, un'applicazione che permette di monitorare l’attività fisica giorno per giorno.

Data di uscita: Aprile 2016

Perché comprarlo: design piacevole

Perché non farlo: processore e RAM un po' limitati

Tp-Link Neffos C5 (169 euro)

Marchio noto soprattutto per la sua gamma di router e prodotti per la connettività, Tp-Link ha da poco annunciato il suo ingresso nel mondo della telefonia mobile con un dispositivo da 5 pollici dal design piuttosto essenziale ma comunque solido. La dotazione si basa su un processore quad-core (Mediatek) con 2 GB di RAM e connettività 4G fino a 150 Mbps in download. La fotocamera principale, da 8 megapixel, è in grado di riprendere video in Full HD, quella posteriore (da 5 megapixel) può essere attivato con un sorriso o una gesture.

Data di uscita: gennaio 2016

Perché comprarlo: buona ergonomia, supporto dual-SIM

Perché non farlo: manca l'NFC

Acer Liquid Z6 (da 119 euro)

Da Acer una proposta – anzi due – per chi cerca un telefonino Android pratico e possibilmente a buon mercato. Il nuovo Z6 (119 euro) e il suo gemello extra-large Z6 Plus (249 euro) non saranno forse i telefoni più originali del momento, ma entrano di diritto nell’arena dei cosiddetti best-buy grazie a un bagaglio funzionale che punta al fatidico rapporto qualità-prezzo. Da preferire, potendo scegliere, la versione Plus del telefono che può fregiarsi di una scocca più raffinata (con finiture in metallo), un display più grande (5,5 pollici), una RAM più potente (3 GB) e soprattutto una batteria più capiente (ben 4.080 mAh di capacità). La fotocamera principale parte dagli 8 megapixel dello Z6 per arrivare ai 13 megapixel del modello Plus.

Lg Zero (299 euro)

Trovare un punto debole a questo smartphone è un po’ come cercare un ago in un pagliaio. Ché - bisogna ammetterlo - modelli di questa caratura non molto tempo fa uscivano con cartellini ben più salati. La dotazione hardaware è di tutto rispetto: display da 5 polllici (1280 x720 pixel la risoluzione), processore quad-core Snapdragon 410, fotocamera posteriore da 13 megapixel, fotocamera anteriore da 8 megapixel, connettività 4G fino a 150 Mps in download, memoria interna da 16 Gb (espandibile) e - scelta singolare - RAM da 1,5 Gb. Chi non è interessato ai numeri apprezzerà comunque l’eccellente cura costruttiva dell’insieme (la scocca in alluminio e il display in Gorilla Glass 3 sono merce di lusso in questa fascia di prezzo) e la presenza di una versione di Android (5.1.1 Lollipop) tutto sommato molto recente. 

Data di uscita: Novembre 2015

Perché comprarlo: materiali, gira su una versione di Android recente

Perché non farlo: taglio della RAM un po’ limitato (1,5 GB)

Lenovo Zuk Z1

Prezzo a parte, ci sono almeno altri tre buoni motivi che fanno di questo telefono un'alternativa interessante ai soliti noti: il generoso display da 5,5 pollici (Full HD), lettore di impronte digitali, la gigantesca batteria da 4100, quasi un record per la categoria. Ma il vero punto di forza del dispositivo sta nel suo sistema operativo - Cyanogen OS - basato su una versione "custom" di Android, che piacerà soprattutto agli utenti più smaliziati (e smanettoni). All'interno c'è posto per due SIM card, manca invece lo slot per le schede di memoria aggiuntive.

Data di uscita: Novembre 2015

Perché comprarlo: La batteria dura quasi due giorni, lettore di impronte digitali, interfaccia Cyanogen

Perché non farlo: Memoria non espandibile

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