Philippe PArreno
Philippe PArreno
Musica

Philippe Parreno, una mostra fatta di musica

L'esposizione dedicata all'artista francese si intreccia alla musica dal vivo. Per un'opera globale

Philippe Parreno è un artista visivo, ma il suo compito principale è quello di dare corpo alla musica. Succede nella danza, dove il suono occupa uno spazio, in una condivisione (o contesa) con il danzatore. La coreografia, che sia studiata o improvvisata, infatti, serve a esprimere, tra le altre cose, la tridimensionalità della partitura musicale.

E proprio al coreografare è ispirato il modo di concepire una mostra secondo Parreno. Che, negli ultimi 20 anni, ha inventato un suo personalissimo modo di allestire e concepire un'esposizione come fosse essa stessa opera d'arte.

Sembra un percorso arzigogolato e difficile nella sua versione astratta, ma in realtà la coreografia guida la disposizione degli oggetti nello spazio creando, a loro volta, un'unica opera finale, la mostra stessa, incentrata su un dialogo tra elementi diversi che compèongono il tutto.

Ma il tutto, naturalmente, è costituito da una complessità: si compone di media molto diversi tra loro e di eventi che si susseguono nello spazio. Del resto, il tempo è elemento fondamentale in una partitura (e dunque anche in una coreografia).

Tutto questo è in mostra all'Hangar Bicocca di Milano con Hypothesis a cura di Andrea Lissoni, che porta negli ex spazi industriali opere come How Can We Know the Dancer from the Dance, 2013, che è un gioco di rimandi tra le coreografie di Merce Cunningham, le opere di Jasper Johns e Marcel Duchamp. Giochi di luce e architetture sono quelli messi in scena da Another Day with Another Sun, 2014 (in collaborazione con Liam Gillick) e Marquees, mentre la produzione cinematografica di Parreno stessa si alterna in un'antologia video.

Ma a dare totalmente voce al pensiero di Parreno sarà l'evento, per un'unica data il 27 gennaio, Philippe Parreno’s Playlist. Concerto di Mikhail Rudy per pianoforte e Marquees. Perché si tratta di un esperimento di attivazione della mostra attraverso i brani musicali.

Per tutta la durata del concerto, pari a 80 minuti, il pubblico potrà muoversi liberamente negli spazi espositivi seguendo le note di Alexander Scriabin, John Cage, György Ligeti, Arvo Pärt, György Kurtág, Christoph Willibald Gluck, Richard Wagner, Igor Stravinskij e Olivier Messiaen.

Un'ipotesi, anche questa. Come se il pubblico potesse divenire parte dell'opera d'arte. Cioè, dell'esposizione.

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Philippe Parreno's Playlist. Concerto di Mikhail Rudy per pianoforte e Marquees
 
Mercoledì 27 Gennaio ore 21, Hangar Bicocca, Milano. Ingresso libero.

La mostra resterà aperta fino al 14 febbraio

Andrea Rossetti. Courtesy Pilar Corrias, Barbara Gladstone, Esther Schipper
Philippe Parreno, Danny The Street, 2015
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