Chiara Raiola

-

Venere, Giove, Saturno, Mercurio. E Marte, con le esplorazioni spaziali e i satelliti che ci raccontano l’universo. Con Focus per l’ultimo appuntamento scientifico dell’edizione 2016 di Panorama d’Italia a Trapani gli appassionati hanno “viaggiato” intorno al sole scoprendo che la nuova frontiera della scienza sono gli esopianeti, fuori dal nostro sistema solare.

La via Lattea e le sue stelle
Il direttore di Focus, Jacopo Loredan, e i suoi ospiti hanno raccontato da cosa è formata la nostra galassia e quali prospettive di vita potrebbe avere l’uomo fuori dalla terra indicando in Marte il pianeta con più “stellette”. Nella via Lattea, ci sono 200 miliardi di stelle, noi ci troviamo nella zona periferica, più protetta: “Marte ha delle caratteristiche molto simili a quelle della terra - spiega Barbara Negri, responsabile dell’esplorazione e dell’osservazione dell’universo dell’Asi, l’agenzia spaziale italiana - Se vogliamo creare delle situazioni di abitabilità per l’uomo è Marte l’unico candidato. Dobbiamo risolvere una cosa in particolare: la protezione dalle radiazioni. Se vogliamo portare gli astronauti nel 2030 è questo un problema da risolvere”.

Le missioni su Marte
Uno degli obiettivi delle ricerche attuali è trovare l’acqua. Gli studi europei si stanno concentrando sull’atmosfera e sul sottosuolo. In particolare “l’Italia fornirà un trapano per penetrare nel sottosuolo, prenderà campioni a due metri di profondità, li porterà in un rover che conterrà un laboratorio molto avanzato per analizzare il materiale prelevato”.

La discesa su Marte è complessa. L'astronauta Umberto Guidoni racconta che “il paracadute per le capsule su Marte non è sufficiente, servono anche i retrorazzi che sono poi il centro del problema con la sonda Schiaparelli”. Lo scudo termico e il paracadute infatti hanno funzionato alla perfezione. “Il fatto è - aggiunge la scienziata - che l’Europa ha deciso di atterrare su Marte nel periodo delle tempeste marziane e questo ha creato sul paracadute forti oscillazioni, fornendo agli strumenti indicazioni sbagliate. C’è stato un errore di lettura del dato per l’ammartaggio”.

Il gemello della terra si chiama Proxima b
Le missioni internazionali sono moltissime e alcune osservano e studiano l’universo alla ricerca di pianeti fuori dal nostro sistema solare. Si chiamano esopianeti: “è la nuova frontiera della ricerca spaziale”. Oggi la missione Kepler sta scandagliando la nostra galassia: sono stati individuati 800 pianeti. E ce n’è uno, battezzato Proxima b, considerato gemello della terra: orbita in 11 giorni, ha una stella nana rossa che si trova a circa 4 anni luce, probabilmente è roccioso. Potrebbe essere qui il futuro dell’uomo? Di certo, dicono gli scienziati, la ricerca non si fermerà: “ci sprona la sopravvivenza, la nostra terra ha una fine, dobbiamo cerare un altro luogo dove perpetuare la nostra specie”.

L’esperienza di Guidoni nello spazio
"Èun periodo molto interessante, quello attuale, per le scoperte spaziali", sottolinea Loredan. E Umberto Guidoni che nello spazio c’è stato per davvero incanta il pubblico raccontando la sua esperienza accompagnato da immagini emozionanti con la partenza dello shuttle, la vita nella stazione e le straordinarie immagini della terra.

Lo spazio con la app per smartphone
L'incontro si è concluso con un approccio alla realtà virtuale. Il direttore di Focus Loredan, ha introdotto l'esperienza di virtual reality resa possibile dalla Cardboard e dalla app per smartphone realizzate ad hoc dal magazine per i partecipanti all'evento. Indossando la particolare mascherina, senza alzarsi dalla sedia, il pubblico ha potuto esplorare la Stazione Spaziale Internazionale che orbita a 400 km dalla superficie terrestre a 28.000 km/h e curiosarci dentro mettendo il naso nelle stanze private degli astronauti, nelle aree ricreative, nei vari moduli e poi fuori, tutt’intorno, per un’esplorazione spaziale molto particolare.

© Riproduzione Riservata

Commenti