Gianni Poglio

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Tutto esaurito al Palazzo dei Congressi di Ravenna per l'incontro con Niccolò Fabi a Panorama d'Italia.

Un incontro tra parole e musica con al centro l'ultimo ispirato album del cantautore, Una somma di piccole cose. "Per questo disco ho fatto una scelta solitaria. Tutte le canzoni sono nate a Campagnano a una trentina di chilometri da Roma. Ho fatto tutto da solo nel senso puro del termine. Soltanto io e gli strumenti, immerso nella natura senza nemmeno un tecnico" ha raccontato Fabi davanti a ai suoi fan.

Tutto è iniziato con una brillante versione della title track, solo il primo dei brani live che Fabi ha eseguito a Panorama d'Italia. "Le mie origini musicali sono quelle della West Coast, di Neil Young, di James Taylor, di quella corrente di artisti che fanno parte della scena indie folk".

Un approccio che Fabi ha fatto suo nell'ultimo album, il primo disco della sua carriera ad avere conquistato il primo posto in classifica. Splendida "Ha perso la città", il secondo brano della serata, un pezzo intenso che parla di metropoli spersonalizzate, poco accoglienti e socialmente impoverite. "Un tempo si cresceva nel quartiere, nel cortile, c'era una struttura di protezione. Adesso dove c'erano i negozietti e le botteghe, ci sono le vetrine delle banche".

A seguire una vibrante versione di "Facciamo finta" e poi ancora il ricordo degli esordi con i Fall Out, la band con cui si esibiva nei licei di Roma proponendo cover dei Police. Niccolò di quel gruopo era il batterista. "Io avevo un compito arduo perché dovevo suonare le parti di un mostro come Stewart Copeland, ma quello messo peggio era il cantante che si doveva misurare con Sting".

Applausi e ancora musica in un'atmosfera bellissima e complice. Alternandosi tra chitarra e pianoforte, Nicolò ha stregato e fatto cantare i presenti con un poker di pezzi dal suo repertorio. Canzoni bellissime come Una mano, Una buona idea, Negozio di antiquariato e, a chiudere, Costruire. Standing ovation e poi strette di mano foto ricordo e autografi. Una serata perfetta. Grazie Niccolò, alla prossima.

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L'incontro si è aperto con Alessandro Coli, giovane diciottenne di Rimini che ha eseguito alcuni suoi brani pop che hanno avuto un riscontro anche in America.

 
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